Progetto “Selvatici e buoni” – Corso Cacciatore Formato – Bergamo 19-25 ottobre 2017

Nell’ambito del Progetto “Selvatici e Buoni: una filiera alimentare da valorizzare”, è previsto lo svolgimento di un Corso per il Conferimento dell’attestato di “Persona Formata” ai sensi del Reg. (CE) 852-853 del 2004 e DGR Regione Lombardia X/2612 del 07/11/2014 gratuito per i soci del Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche, partner di progetto.

Il corso di formazione è organizzato in collaborazione con Fondazione UNA, Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo, Facoltà Medicina Veterinaria Università degli Studi di Milano, Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e Studio Associato AlpVet, con il patrocinio dell’ATS di Bergamo.
Al termine del corso è prevista una verifica dei risultati raggiunti mediante un test scritto e rilascio di attestato in caso di esito positivo.

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Il corso si svolgerà presso la Sede di Federcaccia Bergamo, in via Serassi 13, Bergamo, secondo il seguente programma:

Lunedì 16 ottobre – Ore 20.00/23.00
Prof. Paolo Lanfranchi – DIVET Università degli Studi di Milano 
Presentazione del corso
L’etica venatoria e la qualità delle carni nell’attuale contesto alpino
Dott. Giulio Loglio – ATS Bergamo
Piani di monitoraggio e controllo della fauna selvatica
Il “Pacchetto igiene”: Interpretazione e applicazione nel contesto venatorio dei Reg. CE 852, 853, 854 del 2004 e normativa regionale (Del. X/2612 del 7 nov. 2014)
Ruolo, compiti e responsabilità del ‘cacciatore formato’ come operatore del settore alimentare

Giovedì 19 ottobre – Ore 20.00/23.00
Dott. Roberto Viganò – Studio Associato AlpVet
Tipologia di caccia e modalità di abbattimento
Implicazione sulla qualità delle carni: stress e qualità delle carni
La balistica terminale
Modalità di manipolazione, dissanguamento, eviscerazione e trasporto della carcassa

Sabato 21 ottobre settembre (Presso Centro Lavorazione Selvaggina Magri – Chiuduno) – Ore 09.00/13.00
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet
Dott.ssa Martina Besozzi – Studio Associato AlpVet
Esercitazione pratica: corretta eviscerazione e trattamento della carcassa
Riconoscimento dei visceri e delle principali lesioni
Modalità di sezionamento della carcassa e riconoscimento delle varie porzioni di carne

Lunedì 23 ottobre – Ore 20.00/23.00
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet
Dott. Antonio Sorice – Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva

Approfondimenti di anatomia e quadro fisiologico/comportamentale delle specie di grossa selvaggina oggetto di prelievo venatorio
Valutazione della salute dell’animale in vita
Principali malattie infettive ed infestive della selvaggina

Mercoledì 25 ottobre (Presso Ristorante La Selva – Clusone) – Ore 19.30/22.30
Chef Ivano Gelsomino
La ristorazione e le carni di selvaggina

PER ISCRIZIONI
Comprensorio alpino di caccia Prealpi Bergamasche
Tel. 035.321084
ca.prealpibergamasche@hotmail.it
Maurizio Volpi 347.5209322

Scarica qui il modulo di iscrizione.

PER INFORMAZIONI:
Segreteria Federcaccia Bergamo
Tel. 035.225379

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Progetto “Selvatici e Buoni” – Presentazione di avvio progetto – Bergamo, 22 settembre 2017

Venerdì 22 settembre, presso la sede della Comunità Montana Valle Seriana, in via S. Alessandro, 74 a Clusone (BG), alle ore 17.00 verrà presentato il Progetto  scientifico “Selvatici e buoni: una filiera alimentare da valorizzare” a cura dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva.

L’iniziativa, nata dalla condivisione programmatica tra istituzioni ed enti locali, si pone come obiettivo principale lo sviluppo di una filiera delle carni di selvaggina attraverso attività di formazione, miglioramento delle caratteristiche igienico-sanitarie, caratterizzazione e valorizzazione del prodotto sino ad arrivare alla promozione sul territorio.

Lo Studio Associato AlpVet, grazie alla sua esperienza in tema di filiera selvaggina maturata negli anni anche su altri progetti di interesse locale, è referente scientifico per il territorio e sarà impegnato nell’ambito del progetto attraverso una collaborazione con l’Università delle Scienze Gastronomiche occupandosi dell’attività didattica e della costruzione partecipata della filiera selvaggina.

All’evento inaugurale di presentazione parteciperanno:
Danilo Cominelli, Presidente Comunità Montana Val Seriana
Paolo Olini, Sindaco Comune di Clusone
Nicola Perrotti, Presidente Fondazione UNA Onlus
Maurizio Zipponi, Presidente Comitato Scientifico Fondazione UNA Onlus
Silvio Barbero, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Pollenzo
Paolo Lanfranchi, Università degli Studi di Milano, Dip. di Medicina Veterinaria
Luca Pellicioli, Studio associato AlpVet
Lorenzo Bertacchi, Presidente Federcaccia Bergamo
Maurizio Volpi, Comprensorio Alpino di Caccia Prealpi Bergamasche
Giacomo Dubiensky, Comprensorio Alpino di Caccia Valle Borlezza
Antonio Maj, Comprensorio Alpino di Caccia Valle di Scalve

Partner del progetto sono FIDC Bergamo, Comprensorio Alpino Valle Borlezza, Comprensorio Alpino Val di Scalve, Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche.

Supporter di progetto: Comunità montana Val di Scalve, Comunità montana dei Laghi bergamaschi, Comunità montana Valle Seriana, Ascom Bergamo, Slow Food Valli orobiche, ANUU, Enalcaccia Lombardia, Circolo UNCZA Prealpi Orobiche, CIC Italia.

Si prega di confermare la partecipazione a: info@fondazioneuna.org

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Progetto Processi di Filiera Eco-Alimentare – Corso per cacciatore formato – 1, 2 e 3 settembre 2017 Domodossola

Il corso di formazione, organizzato all’interno del progetto PROCESSI di FILIERA ECO-ALIMENTARE, finanziato con il contributo di FONDAZIONE CARIPLO, si propone l’obiettivo di formare gli appartenenti al mondo venatorio secondo le direttive comunitarie e nazionali e di verificare le disponibilità dei medesimi per una fattiva partecipazione nel processo di costruzione della filiera.
Il corso è realizzato con il patrocinio di Provincia del Verbano Cusio Ossola, di ASL del VCO, dei Comprensori Alpini di Caccia VCO2 Ossola Nord e VCO3 Ossola Sud ed è rivolto agli aderenti ai due Comprensori alpini, ai dipendenti della Provincia VCO e dell’ASL VCO.

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Il corso della durata di 16 ore, si terrà presso il Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola nelle giornate di venerdì 1° settembre (20,00-23,00) sabato 2 settembre (9,00-12,00 / 13.00-16.00) e domenica 3 settembre (9,00-12,00 / 13.00-16.00), e sarà tenuto da personale dell’ASL e docenti dello Studio Associato AlpVet.

Clicca QUI per il PROGRAMMA e CALENDARIO e per il MODULO ISCRIZIONE

Il corso è gratuito per i Soci dei COMPRENSORI ALPINI VCO2 e VCO3, i quali possono iscriversi direttamente presso i rispettivi COMPRENSORI di APPARTENENZA
I dipendenti di Provincia VCO e di ASL VCO possono iscriversi presso la Segreteria di ARS.UNI.VCO

Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Federica Fili, ai seguenti contatti: e-mail federica.fili@univco.it tel. 0324 482 548.

Contest STAMBECCOOROBIE – Iniziativa per la conoscenza e l’osservazione partecipata dello stambecco delle Orobie bergamasche

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Dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 15 giugno a Bergamo proseguono le iniziative abbinate al “progetto culturale” per la conoscenza della popolazione di stambecchi presenti sulle Orobie bergamasche del quale lo Studio AlpVet è partner scientifico.

Ad arricchire il progetto culturale, è stato fatto un trailer della durata di 8’ promosso a supporto dell’iniziativa e girato in Alta Val Seriana nel caratteristico borgo di Maslana, all’interno del comune di Valbondione, dove da diversi anni ogni primavera una piccola popolazione di stambecchi scende tra le baite attratta dal risveglio vegetativo e dalla possibilità di alimentarsi recuperando quindi le energie perse durante l’inverno.
Questo breve documentario girato da Andrea Cavaglià, grazie alla viva voce di alcuni protagonisti del mondo della montagna, è un’importante testimonianza di come il piccolo nucleo di 88 stambecchi, rilasciato 30 anni fa, abbia trovato un habitat ideale sulle Orobie bergamasche arrivando oggi a contare oltre 1.000 esemplari rendendo questo territorio particolarmente interessante anche dal punto di vista turistico.

Prosegue inoltre con successo il contest fotografico che ha generato molta curiosità ed interesse tra tutti i fruitori della montagna durante queste settimane estive.
Ad oggi sono pervenuti oltre 200 immagini di animali fotografati durante le escursioni sulle orobie bergamasche. Le fotografie potranno esser inviate sino a fine ottobre e la premiazione, come da regolamento, è prevista nel mese di dicembre anche con la presentazione dei dati raccolti.

Per maggiori informazioni www.stambeccoorobie.it

Corso Rilevatore Biometrico – FIDC Varese – 8, 9 e 22 luglio

La sezione FIDC di Varese, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet, il patrocinio della Provincia di Varese, ed il contributo del Comprensorio Alpino Nord Verbano, ATC 1 Varese, ATC 2 Varese e Comprensorio Alpino VCO1, organizza nelle giornate di sabato 8, domenica 9 e sabato 22 luglio un corso per l’ottenimento della qualifica di rilevatore biometrico.

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Il corso è stato approvato da ISPRA con nota prot. nr 55686 in data 19/09/2016 e dalla Regione Lombardia con Decreto n. 277 del 17/01/2017.

Le lezioni si svolgeranno presso la sede della FIDC di Varese, in Via Piave, 9.
Per informazioni, la segreteria è aperta il martedì e il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,00 alle ore 17,00.

Scarica qui la scheda di iscrizione ed il programma didattico.

Stambecchi arrampicatori alla ricerca del salnitro

Quanto conosciamo gli ungulati che vivono sulle Alpi?

Tutti sappiamo che gli stambecchi sono abili “rocciatori”, grazie alla loro evoluzione naturale che li ha provvisti di uno zoccolo tagliente sui bordi e morbido al centro, per permettere uno stabile appoggio anche in condizioni di forte pendenza e ridottissime superfici d’appoggio. Ma ciò che possono fare per procurarsi il salnitro presente su alcune rocce, o sulle pareti delle dighe, ha dell’incredibile.

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In queste immagini e nel video sottostante si può apprezzare da vicino l’abilità degli stambecchi alpini (Capra ibex) nell’arrampicarsi sulle pareti rocciose alpine. Siamo nel Parco Naturale dell’Alta Valle Antrona, in Piemonte, dove presso una ormai famosissima diga numerosi stambecchi si esibiscono in passaggi talvolta poco superiori al quarto grado alpinistico. Il tutto per poter leccare il salnitro, un sale di potassio che si forma su muri umidi e poco ventilati, come quelli delle dighe, a causa dell’acqua sotterranea che risale attraverso il muro e che con il contatto con l’ossigeno dell’aria e il carbonato di potassio contenuto nella parete, forma il nitrato di potassio detto appunto anche salnitro, caratterizzato da depositi di cristalli bianchi.

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Tutti i ruminanti, domestici e selvatici, sono assai golosi di sale. Il sodio è infatti un elemento fondamentale della dieta di tutti i mammiferi in quanto a livello di biochimica cellulare ha un’azione particolare a livello di pompa sodio/potassio (Na+/K+) regolando i meccanismi di pressione osmotica tra liquido intra ed extra-cellulare. Tutti gli erbivori ruminanti, come appunto lo stambecco, ricercano in modo particolare il sale perché presentano dal punto di vista fisiologico la particolarità di dover assumere in modo preferenziale Sodio (Na+) ai fini di mantenere un corretto equilibrio a livello di pressione cellulare che è diversa rispetto ad altri mammiferi uomo compreso.
Il sodio assunto con la dieta è trasportato attraverso la circolazione sanguigna nei vari tessuti per poi giungere a livello di singole cellule dove interviene, insieme ad altri elementi, nei processi di regolazione dell’omeostasi.
Nella dieta di un ruminante selvatico è già mediamente presente una quota sufficiente di sodio, ma la possibilità di averne in maggior quantità ovviamente stimola questi animali alla sua ricerca.

Questo non deve però esser una condizione che giustifica la distribuzione del normale sale da cucina (cloruro di sodio) nei pressi di baite e rifugi, come elemento per attrarre gli ungulati selvatici, in quanto così facendo si va ad alterare il normale comportamento degli animali e si stimola una maggiore concentrazione di individui e quindi maggiori interazioni spaziali intra- ed interspecifiche.

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Foto e video di Andrea Battisti – www.hybridwildlife.com

Corso Cacciatore Formato – Comprensorio Alpino VC1

Il Comprensorio Alpino di Caccia VC1 – Valle del Sesia, con il patrocinio dell’ASL di Vercelli, organizza con la collaborazione dello Studio Associato AlpVet il corso di abilitazione alla qualifica di Cacciatore Formato, ai sensi del Reg. CE 853/2004 e della DGR di Regione Piemonte 13-3093 del 12 dicembre 2011.

Il corso si svolgerà presso la sede del Comprensorio Alpino VC1, in via M.T. Rossi 17 a Varallo Sesia (VC) nelle serate di venerdì 29 giugno (dalle ore 20 alle ore 23) e nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 giugno (dalle ore 9 alle ore 17), e si chiuderà con una parte pratica che si svolgerà nel pomeriggio dell’11 giugno.

Le lezioni teoriche verteranno su aspetti normativi legati al Pacchetto Igiene, qualità organolettica e nutrizionale delle carni di selvaggina, anatomia e fisiologia degli ungulati selvatici, valutazione dei comportamenti anomali, patologie e contaminanti ambientali, balistica terminale e preparazione al tiro, corretta gestione e trattamento della spoglia. La lezione pratica invece sarà dedicata al corretto sezionamento di una carcassa ed al riconoscimento delle singole porzioni per le successive preparazioni culinarie, fino ad arrivare alla degustazione di prodotti a base di selvaggina accompagnati da vini offerti dall’Azienda Vitivinicola Beccio & Viotti.

Per maggiori informazioni e per scaricare programma e modulo di iscrizione, cliccare qui.

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