Corso Tipica Alpina – FIDC Varese 2019

La Sezione FIDC di Varese, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet, organizza un corso per la preparazione all’esame di abilitazione all’esercizio venatorio in Zona Alpi, fornendo informazioni di carattere ecologico, biologico e gestionale sulla tipica fauna alpina.

Le iscrizioni sono da effettuarsi entro il 29 marzo presso la segreteria di FIDC Varese al numero 0332-282074 o scrivendo all’indirizzo fidc.varese@fidc.it.

Alle lezioni del Dott. Roberto Viganò si aggiungeranno altre due lezioni su normativa e armi gestite da Michele Pinna nelle serate del 3 e 17 Aprile.

Maggiori informazioni all’indirizzo http://www.fidc-va.eu/

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Be part of the mountain – In montagna siamo solo degli ospiti

Oggi il problema del disturbo antropico nei confronti della fauna selvatica è sicuramente una delle questioni meno considerate da parte dell’opinione pubblica. E, paradossalmente, anche da parte degli stessi animalisti e degli ambientalisti, così attivi sui social nel criminalizzare la caccia e gli impianti sciistici ma, a quanto pare, totalmente assenti quando bisogna puntare il dito su altri fattori che ledono la fauna durante il periodo invernale.
Sembra che la fonte del disturbo sia sempre quello fatto dagli altri, mai da noi stessi. E invece esistono diverse forme di disturbo, legate a sport invernali, ad attività ludiche, a semplici escursioni, che però non tengono conto dell’effetto che possono avere sulla fauna specialmente nel periodo invernale, quello più critico.
D’altronde, che male c’è a fare fuori pista una volta ogni tanto, o ad andare a fare una bella ciaspolata notturna in serate con la luna piena, o portare in giro il cane liberandolo da quel fastidioso guinzaglio giusto per farlo correre un po’ libero in montagna. E già, che male c’è?
Uno dei commenti più frequenti che ascoltiamo da coloro a cui facciamo notare queste cose è: “ma se quando vado in giro non vedo mai un animale, vuol dire che non ce ne sono, e allora che disturbo creo?”. Bhè, fatevi una domanda… se non vedete gli animali forse è perché li avete già disturbati…

bepartofthemountain

Recentemente è partita una bellissima iniziativa di cooperazione internazionale che associa aree protette, organizzazioni di protezione dell’ambiente, istituzioni, club alpini e altri portatori d’interesse in tutto l’arco alpino: Be Part of the Mountain (https://bepartofthemountain.org/it/organisation). Coordinata dall’unità operativa di ALPARC, l’iniziativa mira a facilitare lo scambio di informazioni e buone pratiche, sviluppare strumenti comuni per aumentare la consapevolezza sulle tematiche ambientali e implementare le azioni di comunicazione condivisa per incentivare il coinvolgimento degli appassionati di attività outdoor. Esiste anche una carta dei principi di collaborazione che mira a sensibilizzare e responsabilizzare i praticanti delle attività outdoor nelle aree protette alpine e non solo, scaricabile a questo link dove vi è la possibilità di cooperare con le iniziative previste.

Chi pratica le attività outdoor in montagna, deve essere conscio che gli animali che lì vi abitano, sono in un periodo critico della loro biologia e devono affrontare dure condizioni di vita. Gli ungulati terminano l’autunno già affaticati e dimagrati per le competizioni svolte nel periodo degli amori, le femmine sono gravide, il cibo scarseggia, le riserve di grasso sono ridotte, le condizioni climatiche sono estreme. I galliformi alpini devono accontentarsi di cibarsi di aghi di larice o altre essenze vegetali quasi indigeribili, e passano molto tempo in nascondigli per proteggersi dai predatori oppure negli igloo per rimanere al caldo.

Be part of the mountain ha sviluppato una bellissima pagina in cui spiega con semplici concetti le problematiche causate dal disturbo antropico alla fauna selvatica nel periodo invernale e le misure minime di comportamento per evitare il disturbo della fauna, la quale, se sottoposta a continue situazioni di stress, potrebbe anche soccombere a causa dell’eccessivo dispendio energetico diventando più vulnerabile a patologie e predatori.

Qualche anno fa abbiamojournalornithology_formenti,viganò_etal svolto uno studio proprio sul disturbo antropico del fagiano di monte, andando ad indagare il metabolita fecale del corticosterone, l’ormone dello stress negli uccelli. E nell’articolo, pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Ornithology, si è evidenziato in maniera molto chiara come i soggetti con maggiore stress fossero concentrati nelle aree vicino agli impianti e nelle aree destinate allo sci-alpinismo e/o alle discese in free style. L’anno seguente, in condizioni di assenza di neve, e quindi con l’assenza di sciatori, si è invece osservato come il livello di stress fosse omogeneo nelle tre aree.

Per questo motivo vi invitiamo a vedere anche questi bellissimi filmati, pubblicati sul sito di Be part of the mountain (https://youtu.be/Y2-n4wUEm3g) e sul sito di un parco francese (Parc naturel régional du Massif des Bauges).

Comportandoti responsabilmente, aiuti gli animali selvatici a sopravvivere. Diventa parte della montagna!

Preparazione all’esame di abilitazione alla Zona Alpi – FIDC Magenta (6, 8, 13 novembre)

Il nucleo FIDC di Magenta “Eligio Colombo” in collaborazione con lo Studio AlpVet organizza un corso di preparazione all’esame di abilitazione alla Zona Alpi nelle giornate di martedì 6, giovedì 8 e martedì 13 novembre, presso la sede di FIDC Magenta in Via Cadorna, 12 a Magenta.

Il programma prevede:

  • Martedì 6 novembre: “Bovidi e Cervidi alpini: riconoscimento, biologia e gestione”
  • Giovedì 8 novembre: “Elementi di ecologia e legislazione per la pratica venatoria in Zona Alpi”
  • Venerdì 9 novembre: “I Galliformi alpini (Fagiano di monte, Pernice bianca e Coturnice) e la Lepre bianca: riconoscimento, biologia e gestione”

Le iscrizioni, da effettuare presso i referenti di Fidc Magenta, chiuderanno il 31 ottobre.

Per informazioni:
Segreteria FIDC Magenta: fidcnucleomagenta@gmail.com
www.federcaccianucleomagenta.it

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Corso Tipica Alpina – FIDC Varese

La Sezione FIDC di Varese, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet, organizza un corso per la preparazione all’esame di abilitazione all’esercizio venatorio in Zona Alpi, fornendo informazioni di carattere ecologico, biologico e gestionale sulla tipica fauna alpina.

Le iscrizioni sono da effettuarsi entro il 23 marzo presso la segreteria di FIDC Varese al numero 0332-282074 o scrivendo all’indirizzo fidc.varese@fidc.it.

Maggiori informazioni all’indirizzo http://www.fidc-va.eu/

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Corso Abilitazione Caccia Tipica Fauna Alpina – Varallo 17-18 giugno 2017

Il Comprensorio Alpino VC1 – Valle del Sesia, organizza con lo Studio Associato AlpVet il corso di formazione e abilitazione al prelievo della Tipica Fauna Alpina, nei giorni 17 e 18 giugno 2017.

Il corso, conforme alla DG della Regione Piemonte nr 212-4414 del 30/07/2012, tratterà argomenti relativi a ecologia dell’ambiente alpino, normativa della Zona Alpi,  biologia e gestione delle specie fagiano di monte, pernice bianca, coturnice e lepre bianca (con qualche accenno anche al francolino di monte).
Inoltre si forniranno indicazioni relative alla pratica dei miglioramenti ambientali a fini faunistici e alla gestione venatoria delle specie.

Le lezioni teoriche si svolgeranno presso la sede del Comprensorio Alpino in via M.T. Rossi 17 a Varallo (VC) nelle giornate di sabato 17 giugno (dalle ore 8,30 alle ore 12,30) e domenica 18 giugno (dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle ore 14.00 alle 18.00).
Seguirà attività pratica di censimento con cane da ferma su tipica fauna alpina da svolgersi il 2 settembre (data da confermare in base alle condizioni meteo).

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il programma didattico ed il modulo di iscrizione cliccando qui.

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Corso Abilitazione Tipica Fauna Alpina – Varallo 4-5 giugno 2016

Il Comprensorio Alpino VC1 – Valle del Sesia, organizza con lo Studio Associato AlpVet il corso di formazione e abilitazione al prelievo della Tipica Fauna Alpina, nei giorni 4 e 5 giugno 2016.

Il corso, conforme alla DG della Regione Piemonte nr 212-4414 del 30/07/2012, tratterà argomenti relativi a ecologia dell’ambiente alpino, normativa della Zona Alpi,  biologia e gestione delle specie fagiano di monte, pernice bianca, coturnice e lepre bianca (con qualche accenno anche al francolino di monte).
Inoltre si forniranno indicazioni relative alla pratica dei miglioramenti ambientali a fini faunistici e alla gestione venatoria delle specie.

Le lezioni teoriche si svolgeranno presso la sede del Comprensorio Alpino in via M.T. Rossi 17 a Varallo (VC) nelle giornate di sabato 4 giugno (dalle ore 8,30 alle ore 12,30) e 5 giugno (dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle ore 14.00 alle 18.00).
Seguirà attività pratica di censimento con cane da ferma su tipica fauna alpina da svolgersi in data da concordare con il Comprensorio Alpino e con i partecipanti del corso (presumibilmente fine agosto/inizio settembre).

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il programma didattico ed il modulo di iscrizione cliccando qui.

Locandina Corso Tipica Alpina VC 2016

Ringraziamo Alberto Colombo per la splendida foto di sfondo!

HIT Vicenza

Sabato 13 HITe domenica 14 febbraio, lo Studio AlpVet sarà presente alla Fiera HIT di Vicenza, ospiti di HF Channel, presso il padiglione 7.

Inoltre, domenica 14 febbraio, in collaborazione con HF Channel e Armi e Tiro Edisport editoriale, allo stand di Armi e Tiro  7.1 – 156,  Luca Pellicioli e Roberto Viganò dello Studio AlpVet, insieme a Massimo Vallini e Paolo Sinha (Armi e Tiro), terranno i seguenti seminari:

Ore 13-Caccia e attività antropiche: chi disturba di più?

L’attività venatoria è spesso considerata da chi non conosce la caccia come estremamente impattante sulle popolazioni selvatiche. Scarse sono invece le valutazioni oggettive effettuate in relazione al disturbo che possono arrecare altre attività outdoor sulla fauna. L’eccessivo sfruttamento di alcune aree naturali per la creazione di impianti di risalita e attività ludico-ricreative oltre ad aver comportato gravi danni a livello ambientale è tra le cause di problematiche relative alla sopravvivenza di molte specie di fauna stanziale. Anche le attività che vengono definite a “basso impatto” possono essere fonte di disturbo per diverse specie animali, soprattutto nel periodo invernale, quello più critico per la sopravvivenze degli animali. Nell’ambito della breve conferenza, si analizzeranno in maniera oggettiva e con ricerche scientifiche, l’impatto delle attività antropiche verso la fauna selvatica

Ore 15-Leadless: l’approccio sereno e scientifico

La gestione delle munizioni in piombo o metalliche differisce sul territorio nazionale a seconda della tipologia ambientale e dei regolamenti di gestione (per esempio aree umide, Zps, eccetera). Senza evitare necessarie considerazioni sulla nocività per l’uomo del piombo di palle e pallini, è interessante un’analisi serena dell’utilità ed efficacia del munizionamento leadless e, per quanto possibile, scientifica degli effetti di balistica terminale. Nel corso della breve conferenza si analizzeranno i risultati di alcuni studi anche in relazione al tema del benessere animale e al corretto abbattimento del capo, evidenziando in modo particolare gli errori più comuni effettuati nell’attività di caccia a causa della scarsa conoscenza dei materiali.