Corso Cacciatore Formato – FIDC Magenta – 2° Edizione – 30 ott/14 nov 2017

Considerando la grande partecipazione alla I° edizione del Corso per cacciatore formato, il Nucleo FIDC di Magenta con il patrocinio e la collaborazione dell’ATS Città Metropolitana di Milano e lo Studio Associato AlpVet organizza per le giornate del 30 ottobre, 6, 9, 13 e 14 novembre una seconda edizione del corso per l’abilitazione alla qualifica di cacciatore formato ai sensi del Reg. CEE 852 e 853 del 2004  e DGR Regione Lombardia X/2612 del 7 luglio 2014.

Il corso è aperto non solo a coloro i quali vogliano acquisire la qualifica di cacciatore formato e successiva registrazione presso i registri dell’ATS, ma anche a coloro i quali vogliano migliorare la gestione e l’utilizzo delle carni sia di piccola che di grande selvaggina.

Le lezioni del corso si terranno presso la sede del Nucleo FIDC di Magenta in via Cadorna 12 a Magenta, dalle ore 20,00 alle ore 23,00.
La lezione pratica, con degustazione di prodotti a base selvaggina, si terrà presso l’Agriturismo Cascina Riazzolo ad Albairate il 14 novembre, a partire dalle ore 18,30.

Per informazioni sul programma visitate il sito www.federcaccianucleomagenta.it.
Per iscrizioni scrivere a fidcnucleomagenta@gmail.com oppure contattare Sig Garavaglia Dario cell. 3313406532 – Sig Pardo Paolo cell. 3487812434.

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Progetto “Selvatici e Buoni” – Presentazione di avvio progetto – Bergamo, 22 settembre 2017

Venerdì 22 settembre, presso la sede della Comunità Montana Valle Seriana, in via S. Alessandro, 74 a Clusone (BG), alle ore 17.00 verrà presentato il Progetto  scientifico “Selvatici e buoni: una filiera alimentare da valorizzare” a cura dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva.

L’iniziativa, nata dalla condivisione programmatica tra istituzioni ed enti locali, si pone come obiettivo principale lo sviluppo di una filiera delle carni di selvaggina attraverso attività di formazione, miglioramento delle caratteristiche igienico-sanitarie, caratterizzazione e valorizzazione del prodotto sino ad arrivare alla promozione sul territorio.

Lo Studio Associato AlpVet, grazie alla sua esperienza in tema di filiera selvaggina maturata negli anni anche su altri progetti di interesse locale, è referente scientifico per il territorio e sarà impegnato nell’ambito del progetto attraverso una collaborazione con l’Università delle Scienze Gastronomiche occupandosi dell’attività didattica e della costruzione partecipata della filiera selvaggina.

All’evento inaugurale di presentazione parteciperanno:
Danilo Cominelli, Presidente Comunità Montana Val Seriana
Paolo Olini, Sindaco Comune di Clusone
Nicola Perrotti, Presidente Fondazione UNA Onlus
Maurizio Zipponi, Presidente Comitato Scientifico Fondazione UNA Onlus
Silvio Barbero, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Pollenzo
Paolo Lanfranchi, Università degli Studi di Milano, Dip. di Medicina Veterinaria
Luca Pellicioli, Studio associato AlpVet
Lorenzo Bertacchi, Presidente Federcaccia Bergamo
Maurizio Volpi, Comprensorio Alpino di Caccia Prealpi Bergamasche
Giacomo Dubiensky, Comprensorio Alpino di Caccia Valle Borlezza
Antonio Maj, Comprensorio Alpino di Caccia Valle di Scalve

Partner del progetto sono FIDC Bergamo, Comprensorio Alpino Valle Borlezza, Comprensorio Alpino Val di Scalve, Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche.

Supporter di progetto: Comunità montana Val di Scalve, Comunità montana dei Laghi bergamaschi, Comunità montana Valle Seriana, Ascom Bergamo, Slow Food Valli orobiche, ANUU, Enalcaccia Lombardia, Circolo UNCZA Prealpi Orobiche, CIC Italia.

Si prega di confermare la partecipazione a: info@fondazioneuna.org

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Corso Cacciatore Formato – Comprensorio Alpino VC1

Il Comprensorio Alpino di Caccia VC1 – Valle del Sesia, con il patrocinio dell’ASL di Vercelli, organizza con la collaborazione dello Studio Associato AlpVet il corso di abilitazione alla qualifica di Cacciatore Formato, ai sensi del Reg. CE 853/2004 e della DGR di Regione Piemonte 13-3093 del 12 dicembre 2011.

Il corso si svolgerà presso la sede del Comprensorio Alpino VC1, in via M.T. Rossi 17 a Varallo Sesia (VC) nelle serate di venerdì 29 giugno (dalle ore 20 alle ore 23) e nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 giugno (dalle ore 9 alle ore 17), e si chiuderà con una parte pratica che si svolgerà nel pomeriggio dell’11 giugno.

Le lezioni teoriche verteranno su aspetti normativi legati al Pacchetto Igiene, qualità organolettica e nutrizionale delle carni di selvaggina, anatomia e fisiologia degli ungulati selvatici, valutazione dei comportamenti anomali, patologie e contaminanti ambientali, balistica terminale e preparazione al tiro, corretta gestione e trattamento della spoglia. La lezione pratica invece sarà dedicata al corretto sezionamento di una carcassa ed al riconoscimento delle singole porzioni per le successive preparazioni culinarie, fino ad arrivare alla degustazione di prodotti a base di selvaggina accompagnati da vini offerti dall’Azienda Vitivinicola Beccio & Viotti.

Per maggiori informazioni e per scaricare programma e modulo di iscrizione, cliccare qui.

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3° edizione Corso Cacciatore Formato – FIDC Varese

La Sezione di Varese di FIDC, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet con il patrocinio dell’ATS Insubria e della Provincia di Varese, organizza il “Corso per cacciatore formato”, rispondente alle direttive comunitarie CE 852 e 853 del 2004 e alla DGR di Regione Lombardia X/2612 del 7 novembre 2014.

Il corso si articola in 16 ore di lezioni, di cui 12 teoriche (che si svolgeranno nelle giornate del 6, 8, 13 e 15 giugno presso la sede della Sezione FIDC di Varese, in via Piave 9), e 4 di attività pratica (che si svolgerà presso l’Albergo Ristorante Edelweiss di Crodo nella mattina di sabato 17 giugno).
Le lezioni del 6, 8, 13 e 15 giugno si svolgeranno dalle 20 alle 23, mentre quella di sabato 17 si svolgerà dalle 9 alle 13.
Le lezioni teoriche tratteranno le materie previste dalla direttiva comunitaria e regionale, e gli aspetti pratici relativi alla corretta gestione delle carni di selvaggina.
L’attività pratica prevede il sezionamento di una carcassa, il riconoscimento delle singole porzioni, e alcuni consigli per le diverse preparazioni culinarie.
Al termine del corso è previsto un buffet finale a base di selvaggina.

Il corso abilita il “Cacciatore formato” alla commercializzazione dei capi di selvaggina prelevata nell’ambito dei piani di gestione faunistico-venatori. Riteniamo tuttavia importante la partecipazione a questo corso anche a coloro i quali continueranno a gestire il proprio carniere per l’autoconsumo, in quanto le informazioni che verranno fornite saranno utili sia per gli aspetti di igiene del prodotto che di salute pubblica, oltre che per una rivalutazione di un prodotto di pregio, quale è la selvaggina selvatica.

Docenti del corso saranno i membri dello Studio Associato AlpVet, personale dell’ATS Insubria e lo Chef Ugo Facciola.

Il corso è limitato ad un massimo di 25 persone.

Programma dettagliato del corso e scheda di iscrizione sul sito www.fidc-va.it

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Valorizzazione selvaggina: svolto incontro a Bergamo su progetto Selvatici e Buoni

Si è svolto mercoledì 29 marzo a Bergamo, presso la sede del CAI (Club Alpino Italiano) un incontro preparatorio di presentazione del progetto “Selvatici e Buoni” curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e sostenuto dalla Fondazione UNA Onlus.

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L’incontro è stato finalizzato alla realizzazione del progetto nel bergamasco, quale prima area test a livello nazionale, per creare una filiera tracciabile della selvaggina e valorizzare le potenzialità di quel territorio, in cui sono presenti oltre 13.000 ungulati selvatici tra cui cervo, camoscio, capriolo e cinghiale.  All’incontro hanno partecipato tutti gli stakeholders che saranno coinvolti nelle varie fasi di realizzazione del progetto: Corpo di Polizia Provinciale, Regione Lombardia UTR Bergamo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale sezione di Bergamo, Agenzia Tutela Salute di Bergamo, Slow Food, Ascom Bergamo, Società Italiana di Medicina veterinaria preventiva, Studio Associato AlpVet, Sezione del Cai Bergamo, Presidenti dei Comprensori Alpini di Caccia e relative associazioni venatorie. Ad introdurre i lavori è stato Maurizio Zipponi, Presidente del Comitato Scientifico di UNA, che ha illustrato le finalità del progetto “Selvatici e Buoni” che intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, tanto pregiata quanto sottovalutata e che invece merita di essere valorizzata anche dal punto di vista economico ed occupazionale, riconoscendo un positivo ruolo della caccia e dei cacciatori quali “paladini del territorio e della biodiversità”. A seguire, Silvio Barbero, Vice Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha illustrato il progetto di filiera nelle sue fasi di realizzazione, ponendo l’accento sulle importanti qualità organolettiche della carne di selvaggina. Barbero, inoltre, ha sottolineato la necessità di garantire una filiera controllata, dal bosco alla tavola, che sia “buona, pulita e giusta”, con modelli comportamentali definiti, attraverso una nuova etica del cibo e nel pieno rispetto della legalità, combattendo così le frodi in campo alimentare.

È intervenuto poi Antonio Sorice, Presidente Società Italiana Medicina Veterinaria Preventiva, che ha sottolineato la necessità di lavorare nella direzione della sicurezza alimentare anche nel settore delle carni di selvaggina. Infine hanno preso la parola il prof. Paolo Lanfranchi (DIMEVET – Università degli Studi di Milano), il dott. Luca Pellicioli e il dott. Roberto Viganò (Studio Associato AlpVet) che hanno illustrato nel dettaglio le fasi operative del modello di gestione sostenibile della selvaggina da mettere in atto nel territorio dell’arco alpino per valorizzare la carne e renderla sicura dal punto di vista igienico e sanitario. Dopo questa prima giornata di lavori e di consultazione con i diversi stakeholders si entrerà, attraverso successivi incontri tecnici, nella fase operativa del progetto finalizzata alla realizzazione delle azioni previste nel periodo giugno 2017 – dicembre 2018 (indagine sulle tradizioni gastronomiche, formazione ed educazione nell’utilizzo delle risorse, approfondimenti sanitari, analisi economica della filiera delle carni di selvaggina e sviluppo/promozione del prodotto finale).

Filiera Eco-alimentare – Crodo 16 settembre

Venerdì 16 settembre, alle ore 21.00 presso il Foro Boario di Crodo, verranno condivisi i risultati del progetto Filiera Eco-alimentare, teso alla valorizzazione delle carni di selvaggina e alla gestione di prodotto sostenibile come strumento di stimolo al miglioramento ambientale dei territori alpini.

Nello specifico il Dott. Roberto Viganò, responsabile scientifico del progetto illustrerà i dati raccolti nell’ambito del progetto e fornirà le indicazioni sul processo di filiera, sia dal punto di vista tecnico che igienico-sanitario, senza trascurare anche l’aspetto economico e le relative opportunità per la costruzione di una filiera partecipata e controllata.

L’incontro è aperto a TUTTI gli INTERESSATI e rivolto in particolare agli aderenti ai Comprensori Alpini di Caccia ed ai ristoratori.

Nell’ambito della serata verrà presentata anche la tabella nutrizionale ed i risultati delle analisi organolettiche delle carni di selvaggina.

L’evento è organizzato al fine di diffondere le risultanze del progetto medesimo.

Logo Filiera Eco-Alimentare

 

Gestione faunistica e sanitaria delle popolazioni selvatiche – Università di Padova – Settembre/Ottobre 2016

Il Dipartimento di Medicina animale, produzioni e salute (MAPS) dell’Università degli Studi di Padova organizza dal 23 settembre al 22 ottobre 2016 la I° edizione del “Corso di gestione faunistica e sanitaria delle popolazioni selvatiche”. 

Il corso  si prefigge di dare delle conoscenze di base sui principi e le tecniche di gestione faunistica e sanitaria delle popolazioni di animali selvatici presenti sul territorio.
Il corso si focalizzerà su diversi aspetti:
– biologia ed ecologia di determinate specie di mammiferi e uccelli;
– principi di epidemiologia ed eco-patologia nell’ambito delle popolazioni selvatiche;
– patologie, sorveglianza sanitaria e analisi del rischio;
– tecniche di censimento, cattura, monitoraggio;
– aspetti igienico-sanitari delle carni di selvaggina.

Il corso si divide in 8 moduli e si svolgerà durante tre weekend (venerdì pomeriggio e sabato tutto il giorno) presso il Dipartimento MAPS – Polo di Agripolis (Legnaro PD). Inoltre il terzo sabato è prevista una uscita didattica facoltativa presso Parco di Paneveggio Pale di San Martino. L’attestazione di frequenza sarà rilasciata in caso di presenza ad almeno 5 moduli su 8, esclusa l’uscita didattica.

PROGRAMMA

Modulo 1 – Conservazione e gestione della fauna
Venerdì pomeriggio 23 settembre 14.00 – 18.00 – 4 ore §
Introduzione alla conservazione della fauna selvatica Gestione faunistica: obiettivi, interventi, monitoraggio 
Prof. Maurizio Ramanzin – UNIPD

Modulo 2 – Concetti  di ecologia e dinamica delle popolazioni
Sabato mattina 24 settembre 9.00 – 13.00 – 4 ore
Concetti generali di ecologia e dinamica di popolazione
Sistematica, distribuzione ed ecologia dei principali gruppi di mammiferi e uccelli

Dott. Giorgio Marchesini – UNIPD
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet

Pranzo presso la sede del corso

Modulo 3 – Contenimento farmacologico dei mammiferi selvatici
Sabato pomeriggio 24 settembre 14.00 – 18.00 – 4 ore
Principi di anestesiologia e monitoraggio delle funzioni vitali
Approccio tecnico-scientifico alle catture di animali a vita libera 

Dott.ssa Giulia De Benedictis – UNIPD
Dott.ssa Cristina Fraquelli – Studio Associato AlpVet

Modulo 4 – Epidemiologia applicata alla fauna 
Venerdì 7 ottobre 14.00-18.00 – 4 ore
Principi di epidemiologia generale e applicata alla fauna selvatica I principi del campionamento
Prof. Marco Martini – UNIPD

Modulo 5 – Eco-patologia della fauna 
Sabato mattina 8 ottobre 9.00 – 13.00 – 4 ore
Patologie della fauna selvatica: zoonosi, malattie ad impatto economico, malattie con impatto sulla conservazione e biodiversità
Rapporto ospite-parassita: significato ecologico e fisiopatologia
Ruolo delle modificazioni ambientali e indotte dall’uomo nel ciclo dei patogeni e nell’introduzione-reintroduzione di malattie nella fauna selvatica Interazioni sanitarie tra animali selvatici e patrimonio zootecnico  

Dott. Rudi Cassini – UNIPD
Dott.ssa Federica Obber – IZSVE e Studio Associato AlpVet

Pranzo presso la sede del corso

Modulo 6 – Sorveglianza sanitaria e analisi del rischio nelle popolazioni selvatiche
Sabato pomeriggio 8 ottobre 14.00 – 18.00 – 4 ore
Sorveglianza passiva 
Sorveglianza attiva
Elementi di analisi del rischio di malattia nella fauna selvatica
Prioritizzazione e participatory epidemiology  
Dott. Carlo Citterio – IZSVE
Dott.ssa Federica Obber – IZSVE e Studio Associato AlpVet

Modulo 7 – Le carni di selvaggina: aspetti di sicurezza alimentare e normativa attinente
Venerdì pomeriggio 21 ottobre 13.00 – 16.00 – 3 ore
La filiera delle carni di selvaggina: aspetti sanitari, tecnici e legislativi
Prof. Valerio Giaccone – UNIPD

Modulo 8 – Etica venatoria e benessere dell’animale
Venerdì pomeriggio 21 ottobre 16.30 – 18.30 – 2 ore
Etica venatoria e benessere dell’animale per il prodotto carne di selvaggina  
Dott. Roberto Viganò – Studio Associato AlpVet

Uscita didattica 
Sabato 22 ottobre – 6 ore ipotetiche
Uscita nel parco di Paneveggio Pale di San Martino
Trekking e osservazione fauna 
Dott. Giorgio Marchesini – UNIPD

Il corso è aperto a studenti, liberi professionisti e veterinari (ULSS e ASL).

Informazioni e iscrizioni on-line dal sito dell’Università di Padova.
Segreteria organizzativa: Anna Schiavon
tel. 049 8272560
e-mail: anna.schiavon@unipd.it

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