Corso Perfezionamento Fauna Selvatica e Sanità Pubblica

Anche quest’anno l’Università di Milano organizza un corso di perfezionamento per Medici Veterinari sulla Fauna selvatica.

Il mondo sanitario pubblico e privato è oggi chiamato a confrontarsi con  scenari, legati a popolazioni selvatiche e sinantropiche, che richiedono un adeguato processo formativo, sia culturale che professionale, per integrare gli aspetti più propriamente sanitari con quelli ecologici, in rapporto alle diverse specie animali presenti nelle varie realtà territoriali.

Da queste considerazioni scaturisce la V° Edizione del Corso di perfezionamento in “Fauna selvatica e Sanità Pubblica, volto ad offrire un inquadramento delle principali problematiche sanitarie, a partire dagli aspetti epidemiologici, essenziale per definire adeguate misure d’intervento, fino alla pianificazione di catture e traslocazioni, nonché agli aspetti produttivi e igienico-sanitari legati alla filiera eco-alimentare.

Questa edizione del Corso di perfezionamento si pone come primo passo di un percorso formativo che si articolerà nello sviluppo approfondito dei singoli temi introdotti, al fine di  formare operatori con specifiche professionalità, in grado di sapersi rapportare alle diverse problematiche sanitarie legate alla fauna selvatica e definire adeguate misure d’intervento.

Possono partecipare al Corso di Perfezionamento coloro che siano in possesso del Diploma di Laurea o della Laurea Specialistica in Medicina veterinaria, Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali, Scienze biologiche, Scienze e tecnologie agrarie e forestali, Scienze e tecnologie agro-alimentari, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura, Biologia, Medicina e chirurgia, Scienze della natura, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie forestali ed ambientali, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, Scienze zootecniche e tecnologie animali.

Potranno essere ammessi anche laureati e laureati magistrali in altre discipline previa valutazione dei competenti organi del corso. Il bando di partecipazione al corso è disponibile sul sito dell’ateneo all’indirizzo: http://www.unimi.it/studenti/corsiperf/97586.htm

Le domande di ammissione dovranno essere presentate dal 10 marzo all’11 aprile.

Scarica la locandina del corso.

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Biodiversità e Salute umana

Nell’ambito del 14° Congresso mondiale sulla salute pubblica, a Calcutta in India, è stato presentato un report approfondito che illustra il contributo significativo della biodiversità e dei servizi ecosistemici per migliorare la salute umana. L’intrinseco rapporto tra biodiversità e salute umana è ampio e complesso. In questo report si evidenzia come la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità abbiano effetti positivi sulla salute umana, sia direttamente (qualità dell’acqua e dell’aria) che indirettamente (nutrizione, epidemiologia di malattie infettive e non, sviluppo di prodotti farmacologici, etc.).

ReportLa relazione, stesa congiuntamente da dal Segretariato della Convenzione sulla Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity – SCBD) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization – WHO), dispone di contributi da numerosi partner e di oltre 100 esperti, tra cui Bioversity International, COHAB Initiative, EcoHealth Alliance, Harvard School of Public Health, United Nations University, Wildlife Conservation Society’s Health & Ecosystems e molti altri.

“Speriamo che questa relazione congiunta aumenti la consapevolezza e la comprensione del valore intrinseco della biodiversità, e che ponga le basi per un’analisi critica dello sviluppo sostenibile in un’ottica di salute umana e benessere” ha detto la Dott.ssa Maria Neira, Direttore del Dipartimento di Salute Pubblica del WHO. “In particolare, questa relazione dovrà servire come utile riferimento per la definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e per la programmazione dello sviluppo post-2015, rappresentando un’opportunità unica per promuovere approcci integrati in un’ottica di One Health”.

Braulio Ferreira de Souza Dias, segretario esecutivo della Convenzione sulla Diversità Biologica e Assistente al Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato: “Nonostante il chiaro ruolo che la biodiversità svolge per la salute umana, questo concetto non viene espresso nei meeting politici. Speriamo che questo report contribuisca a far luce su questo problema critico”.

Il report include i seguenti temi:

  • Qualità dell’acqua
  • Qualità dell’aria
  • Agricoltura biodiversità e sicurezza alimentare
  • Sicurezza alimentare
  • Malattie infettive
  • Biodiversità microbiologica come servizio ecosistemico
  • Biodiversità, Sanità e Farmaceutica
  • Medicina Tradizionale
  • La salute mentale e fisica, e i servizi ecosistemici
  • Cambiamenti climatici
  • Riduzione dei rischi
  • Bioindicatori e salute umana
  • Salute umana, biodiversità e Agenda per lo sviluppo post-2015

Il report, tra questi argomenti, pone dei focus interessanti sul rischio che corre la biodiversità a causa della problematica del farmaco-inquinamento (Vd su questo blog l’articolo su Farmaco inquinamento e Diclofenac)e sulla necessità di utilizzare produzioni alimentari sostenibili e di derivazione naturale (Vd ad esempio su questo blog il Progetto sulla Filiera Eco-alimentare).

Il rapporto si conclude con le raccomandazioni per strategie intersettoriali coerenti che assicurino che il rapporto biodiversità/salute sia ampiamente riconosciuto e considerato nell’ambito delle politiche nazionali di conservazione della biodiversità e di gestione della salute pubblica. La loro implementazione dovrà essere una responsabilità congiunta dei Ministeri della Salute, dell’Ambiente e di altri ministeri responsabili di programmi di salute ambientale e biodiversità nazionale, con il coinvolgimento delle comunità locali.

La relazione suggerisce che la soluzione sta nell’unire il lavoro attraverso approcci interdisciplinari e integrative come l’Eco-Health e la One Health, al fine di sviluppare cooperazione tra settori professionali e scientifici che portino a produrre conoscenze da utilizzare a livello globale.

Il report è scaricabile interamente a questo indirizzo: http://www.cbd.int/en/health/stateofknowledge