52° Assemblea Nazionale UNCZA – Convegno nazionale “Il Gallo forcello sulle Alpi: conservazione e gestione” – Madonna di Campiglio 1° luglio 2017

Venerdì 30 giugno avrà inizio a Madonna di Campiglio la 52° assemblea nazionale UNCZA con l’insediamento della commissione CIC-UNCZA per la valutazione dei trofei e a seguire il Consiglio nazionale UNCZA.

Sabato 1° luglio, a partire dalle ore 9.00 presso il Palacampiglio, si terrà il convegno nazionale sul tema della conservazione e gestione del Gallo forcello sulle Alpi.
Il programma prevede:
Ore 9.00 – Saluto autorità
Ore 9.15 – Introduzione lavori – Sandro Flaim
Ore 9.30  – “Il Gallo forcello: status, dinamiche e gestione, il punto sulla situazione” – Luca Rotelli
Ore 10.00 – “Indagine UNCZA: consistenze e prelievi di tetraonidi e coturnice” – Ivano Artuso
Ore 10.20 – “Censimenti e georeferenziazione dei dati: un progetto in Trentino” – Sandro Zambotti
Ore 10.40 – “L’ausilio del cane da ferma nei conteggi post-riproduttivi” – Angelo Lasagna
Ore 11.00 – “Lo stress invernale nel forcello” – Roberto Viganò
Ore 11.20 – “Miglioramenti ambientali a favore della specie” – Giovanni Giovannini
Ore 11.40 – Considerazioni finali – Franco Perco
Ore 12.00 – Conclusione lavori

Alle 15.00 è prevista l’assemblea nazionale UNCZA.

La relazione che porteremo al convegno è tratta da un articolo scientifico pubblicato sulla rivista internazionale Journal Ornithology dal titolo “Increased hormonal stress reactions induced in an Alpine Black Grouse (Tetrao tetrix) population by winter sports”.

Il programma dell’evento è disponibile qui: depliant_UNCZA 2017

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Corso Rilevatore Biometrico – FIDC Varese – 8, 9 e 22 luglio

La sezione FIDC di Varese, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet, il patrocinio della Provincia di Varese, ed il contributo del Comprensorio Alpino Nord Verbano, ATC 1 Varese, ATC 2 Varese e Comprensorio Alpino VCO1, organizza nelle giornate di sabato 8, domenica 9 e sabato 22 luglio un corso per l’ottenimento della qualifica di rilevatore biometrico.

LocandinaCorsoRilevatoreBiometrico_loghi.jpg

Il corso è stato approvato da ISPRA con nota prot. nr 55686 in data 19/09/2016 e dalla Regione Lombardia con Decreto n. 277 del 17/01/2017.

Le lezioni si svolgeranno presso la sede della FIDC di Varese, in Via Piave, 9.
Per informazioni, la segreteria è aperta il martedì e il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,00 alle ore 17,00.

Scarica qui la scheda di iscrizione ed il programma didattico.

Progetto per la conoscenza e l’osservazione partecipata dello stambecco delle Orobie bergamasche

Dalla prima reintroduzione sulle Orobie bergamasche di 88 stambecchi provenienti dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, avvenuta nel giugno 1987, il loro numero è cresciuto costantemente ed oggi si stima la presenza di oltre 1.000 esemplari.

In occasione dei 30 anni dall’inizio del “Progetto Stambecco in Lombardia” (1987-1990) il CAI di Bergamo, in stretta collaborazione con partner istituzionali (Provincia di Bergamo e Parco delle Orobie bergamasche) e scientifici (Studio Associato AlpVet), si rendono promotori di un’iniziativa culturale che vuole essere un omaggio alla bellezza delle Orobie ed al loro valore naturalistico con particolare riferimento alla specie stambecco (Capra ibex) che attraverso la sua presenza da sempre affascina gli escursionisti.

Obiettivo del progetto è stimolare l’attenzione degli escursionisti che frequentano i sentieri delle Orobie bergamasche all’osservazione degli stambecchi fornendo loro elementi di conoscenza utili a riconoscere non lo solo la specie, ma anche il sesso e l’età degli esemplari avvistati.

Grazie a questa iniziativa, a partire dalla seconda metà di giugno, nei rifugi CAI sulle Orobie bergamasche sarà possibile trovare una brochure informativa (scarica qui il fomato pdf) con una sezione da compilare per segnalare gli stambecchi osservati durante le escursioni, contribuendo così in modo diretto e personale alla conoscenza e alla conservazione di questa specie. Le cartoline permetteranno di indicare il luogo, data e orario dell’osservazione, condizioni meteo, numero, sesso e classe di età degli esemplari visti. Le cartoline potranno essere riconsegnate presso i rifugi stessi, il Palamonti a Bergamo o presso i negozi Sport Specialist della Lombardia che aderiscono a questa iniziativa, creando un collegamento tra la città e la montagna. Oppure potranno essere scansionate (o fotografate) e inviate via mail. Per chi preferisce, sarà anche possibile inserire i dati delle osservazioni direttamente online nel sito www.stambeccoorobie.it ed i dati saranno raccolti fino al 31 ottobre 2017.

LocandinaIbex

In parallelo alla raccolta delle osservazioni, che permetteranno di raccogliere dati utili per conoscere la distribuzione ed il comportamento della popolazione di stambecchi presenti sulle Orobie, si svolgerà anche un contest fotografico sulla pagina Facebook Stambeccoorobie, che porterà alla premiazione di 20 fotografie in occasione dell’evento di chiusura del progetto a dicembre 2017.

Corso Abilitazione Caccia Tipica Fauna Alpina – Varallo 17-18 giugno 2017

Il Comprensorio Alpino VC1 – Valle del Sesia, organizza con lo Studio Associato AlpVet il corso di formazione e abilitazione al prelievo della Tipica Fauna Alpina, nei giorni 17 e 18 giugno 2017.

Il corso, conforme alla DG della Regione Piemonte nr 212-4414 del 30/07/2012, tratterà argomenti relativi a ecologia dell’ambiente alpino, normativa della Zona Alpi,  biologia e gestione delle specie fagiano di monte, pernice bianca, coturnice e lepre bianca (con qualche accenno anche al francolino di monte).
Inoltre si forniranno indicazioni relative alla pratica dei miglioramenti ambientali a fini faunistici e alla gestione venatoria delle specie.

Le lezioni teoriche si svolgeranno presso la sede del Comprensorio Alpino in via M.T. Rossi 17 a Varallo (VC) nelle giornate di sabato 17 giugno (dalle ore 8,30 alle ore 12,30) e domenica 18 giugno (dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle ore 14.00 alle 18.00).
Seguirà attività pratica di censimento con cane da ferma su tipica fauna alpina da svolgersi il 2 settembre (data da confermare in base alle condizioni meteo).

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il programma didattico ed il modulo di iscrizione cliccando qui.

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3° edizione Corso Cacciatore Formato – FIDC Varese

La Sezione di Varese di FIDC, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet con il patrocinio dell’ATS Insubria e della Provincia di Varese, organizza il “Corso per cacciatore formato”, rispondente alle direttive comunitarie CE 852 e 853 del 2004 e alla DGR di Regione Lombardia X/2612 del 7 novembre 2014.

Il corso si articola in 16 ore di lezioni, di cui 12 teoriche (che si svolgeranno nelle giornate del 6, 8, 13 e 15 giugno presso la sede della Sezione FIDC di Varese, in via Piave 9), e 4 di attività pratica (che si svolgerà presso l’Albergo Ristorante Edelweiss di Crodo nella mattina di sabato 17 giugno).
Le lezioni del 6, 8, 13 e 15 giugno si svolgeranno dalle 20 alle 23, mentre quella di sabato 17 si svolgerà dalle 9 alle 13.
Le lezioni teoriche tratteranno le materie previste dalla direttiva comunitaria e regionale, e gli aspetti pratici relativi alla corretta gestione delle carni di selvaggina.
L’attività pratica prevede il sezionamento di una carcassa, il riconoscimento delle singole porzioni, e alcuni consigli per le diverse preparazioni culinarie.
Al termine del corso è previsto un buffet finale a base di selvaggina.

Il corso abilita il “Cacciatore formato” alla commercializzazione dei capi di selvaggina prelevata nell’ambito dei piani di gestione faunistico-venatori. Riteniamo tuttavia importante la partecipazione a questo corso anche a coloro i quali continueranno a gestire il proprio carniere per l’autoconsumo, in quanto le informazioni che verranno fornite saranno utili sia per gli aspetti di igiene del prodotto che di salute pubblica, oltre che per una rivalutazione di un prodotto di pregio, quale è la selvaggina selvatica.

Docenti del corso saranno i membri dello Studio Associato AlpVet, personale dell’ATS Insubria e lo Chef Ugo Facciola.

Il corso è limitato ad un massimo di 25 persone.

Programma dettagliato del corso e scheda di iscrizione sul sito www.fidc-va.it

LocandinaCorsoCarniVarese_Giugno2017

Convegno ECM – La cheratocongiuntivite infettiva: aggiornamenti e prospettive – Macugnaga 12-13 maggio 2017

Il prossimo 12 e 13 maggio, a Macugnaga (VB), si incontreranno esperti italiani, svizzeri, francesi e spagnoli, per fare il punto sulla cheratocongiuntivite.

Estratto Locandina

Nella giornata di venerdì 12 maggio, Paolo Lanfranchi (Dipartimento di Scienza Mediche Veterinarie dell’Università di Milano), Piergiuseppe Meneguz e Luca Rossi (Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino) analizzeranno la situazione storica e attuale della cheratocongiuntivite sulle Alpi italiane, Marco Giacometti (responsabile del “Progetto svizzero di ricerca sulla cheratocongiuntivite infettiva tra il 1998 ed il 2007”) descriverà il percorso scientifico e le collaborazioni che hanno portato a definire l’epidemiologia della malattia nei bovidi alpini, Dominque Gauthier (Dipartimento veterinario Hautes-Alpes) e Jean-Paule Crampe (Parco Nazionale dei Pirenei) descriveranno la situazione rispettivamente sul versante francese delle Alpi e dei Pirenei. Chiuderà la giornata Bruno Bassano (Parco Nazionale del Gran Paradiso) che illustrerà le ultime ricerche sugli effetti della cheratocongiuntivite sullo stambecco.

Sabato mattina Stefano Grignolio (Group for Large Mammals Conservation and Management – ATIt) illustrerà le dinamiche più recenti delle popolazioni di ungulati sulle Alpi, Francesca Marucco (Coordinatore tecnico scientifico del Progetto LIFE Wolfalps) farà il punto sui grandi predatori e Carlo Citterio (IZS Venezie – Sezione di Belluno) analizzerà l’impatto demografico di alcuni fra i principali patogeni dei ruminanti di montagna.

Il congresso, si chiuderà con una tavola rotonda dal titolo “Quale gestione sanitaria per gli ungulati selvatici?”, in cui Santiago Lavin (SEFAS, Università di Barcellona)  insieme ai relatori precedentemente menzionati, discuteranno su quali siano le scelte più opportune e concrete da effettuare per gestire al meglio determinate patologie, prendendo spunto da esempi concreti come la Rogna sarcoptica, la Brucellosi, i Pestivirus, e analizzando in modo particolare le interazioni tra patrimonio faunistico e zootecnico.

L’evento è gratuito e sono previsti 8 crediti ECM per veterinari e biologi. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati previa pre-iscrizione attraverso la mail cherato@sief.it.

Clicca qui per scaricare locandina e programma dell’evento: ECMMacugnaga_maggio17

 

 

Valorizzazione selvaggina: svolto incontro a Bergamo su progetto Selvatici e Buoni

Si è svolto mercoledì 29 marzo a Bergamo, presso la sede del CAI (Club Alpino Italiano) un incontro preparatorio di presentazione del progetto “Selvatici e Buoni” curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e sostenuto dalla Fondazione UNA Onlus.

FondazioneUNA_Bergamo29mar2017

L’incontro è stato finalizzato alla realizzazione del progetto nel bergamasco, quale prima area test a livello nazionale, per creare una filiera tracciabile della selvaggina e valorizzare le potenzialità di quel territorio, in cui sono presenti oltre 13.000 ungulati selvatici tra cui cervo, camoscio, capriolo e cinghiale.  All’incontro hanno partecipato tutti gli stakeholders che saranno coinvolti nelle varie fasi di realizzazione del progetto: Corpo di Polizia Provinciale, Regione Lombardia UTR Bergamo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale sezione di Bergamo, Agenzia Tutela Salute di Bergamo, Slow Food, Ascom Bergamo, Società Italiana di Medicina veterinaria preventiva, Studio Associato AlpVet, Sezione del Cai Bergamo, Presidenti dei Comprensori Alpini di Caccia e relative associazioni venatorie. Ad introdurre i lavori è stato Maurizio Zipponi, Presidente del Comitato Scientifico di UNA, che ha illustrato le finalità del progetto “Selvatici e Buoni” che intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, tanto pregiata quanto sottovalutata e che invece merita di essere valorizzata anche dal punto di vista economico ed occupazionale, riconoscendo un positivo ruolo della caccia e dei cacciatori quali “paladini del territorio e della biodiversità”. A seguire, Silvio Barbero, Vice Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha illustrato il progetto di filiera nelle sue fasi di realizzazione, ponendo l’accento sulle importanti qualità organolettiche della carne di selvaggina. Barbero, inoltre, ha sottolineato la necessità di garantire una filiera controllata, dal bosco alla tavola, che sia “buona, pulita e giusta”, con modelli comportamentali definiti, attraverso una nuova etica del cibo e nel pieno rispetto della legalità, combattendo così le frodi in campo alimentare.

È intervenuto poi Antonio Sorice, Presidente Società Italiana Medicina Veterinaria Preventiva, che ha sottolineato la necessità di lavorare nella direzione della sicurezza alimentare anche nel settore delle carni di selvaggina. Infine hanno preso la parola il prof. Paolo Lanfranchi (DIMEVET – Università degli Studi di Milano), il dott. Luca Pellicioli e il dott. Roberto Viganò (Studio Associato AlpVet) che hanno illustrato nel dettaglio le fasi operative del modello di gestione sostenibile della selvaggina da mettere in atto nel territorio dell’arco alpino per valorizzare la carne e renderla sicura dal punto di vista igienico e sanitario. Dopo questa prima giornata di lavori e di consultazione con i diversi stakeholders si entrerà, attraverso successivi incontri tecnici, nella fase operativa del progetto finalizzata alla realizzazione delle azioni previste nel periodo giugno 2017 – dicembre 2018 (indagine sulle tradizioni gastronomiche, formazione ed educazione nell’utilizzo delle risorse, approfondimenti sanitari, analisi economica della filiera delle carni di selvaggina e sviluppo/promozione del prodotto finale).