Il cervo nelle Alpi e nello Stelvio: tra conservazione e opportunità

Il Comune di Vione con il Parco Nazionale dello Stelvio, organizza nella serata di giovedì 26 luglio (ore 21,00) una serata per informarsi e confrontarsi, con amministratori ed esperti zoologi e veterinari, sulle tante questioni riguardati la presenza del Cervo nel Parco dello Stelvio e in Alta Valle Camonica.
La serata è aperta a tutti gli interessati, e si terrà presso la Sala consigliare del Comune di Vione (Piazza Vittoria, 1).

Dopo l’introduzione ed i saluti da parte di Mauro Testini (Sindaco di Vione), Stefano Tomasi (Presidente CA C1 – Ponte di Legno) e di Alessandro Meinardi (Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio, Ersaf Lombardia), interverranno i seguenti relatori:

  • Luca Pellicioli (Medico veterinario ‐ Ph.D. specializzato in patologia della selvaggina)
    Esperienze di valutazione del profilo metabolico nella popolazione di cervo dell’alta Val Camonica
  • Nicoletta Formenti & Tiziana Trogu (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e della Emilia‐Romagna – Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Medicina Veterinaria)
    Monitoraggio dei cervi del Parco Nazionale dello Stelvio: aspetti ecopatologici e considerazioni sulla qualità delle carni
  • Roberto Viganò (Ars. Uni. VCO – Studio Associato AlpVet)
    La Filiera Eco‐alimentare: valorizzazione delle carni di selvaggina nel territorio alpino
  • Alessandro Gugiatti e Luca Pedrotti (Parco Nazionale dello Stelvio Ersaf Lombardia)
    Il cervo dello Stelvio ‐ Gli obiettivi di un Parco tra problemi di conservazione e gestione.

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Meating Food – Volume I – Villa Olimpia

Giovedì 19 aprile a Verbania, presso Villa Olimpia, ha preso il via la rassegna “Meating Food”, serate di tradizione e innovazione in cucina in cui alcuni ristoranti della Provincia di Verbania sono resi disponibili a sperimentare e ad interpretare i prodotti della Filiera Eco-Alimentare, abbinandoli ai prodotti locali ossolani.

Il progetto Filiera Eco-Alimentare dà avvio alla certificazione sanitaria ed igienica delle carni selvatiche ossolane contribuendo all’economia locale e dando chiarezza ed importanza a tutta la filiera, investendo su controllo, sostenibilità, salubrità, bontà delle carni, attenzione all’ecologia e ai valori del territorio. Oggi, grazie ad una specifica formazione del mondo venatorio e alla creazione di una filiera controllata delle carni di selvaggina, è possibile gustare un prodotto sano, nutriente, etico e indiscutibilmente delizioso. Nuove modalità di cottura a bassa temperatura o preparazioni a crudo, quali carpaccio e tartare, permettono di assaporare appieno la tenerezza e il delicato sapore di queste carni, sapore capace di incuriosire e sorprendere.

L’apertura dell’evento è stata gestita da Cooking for Alp, che grazie agli Chef Ugo Facciola del Ristorante Edelweiss di Viceno di Crodo, Matteo Sormani del ristorante Walser Schtuba di Riale di Formazza e Fabio Pizzicoli della Fabbrica del Buongusto di Crevoladossola, con la collaborazione di molti altri cuochi e produttori locali, hanno servito pietanze che esaltavano le caratteristiche organolettiche delle carni di selvaggina selvatica.

Dopo un aperitivo a buffet con salumi e formaggi del circuito Km0.menu, Riccardo Milan, professore dell’Alberghiero di Stresa, giornalista e blogger (www.allappante.it), ha introdotto la serata illustrando il menù e le tecniche di preparazione. Roberto Viganò, responsabile scientifico del progetto Filiera Eco-Alimentare, ha quindi illustrato brevemente il progetto e le modalità con cui si è arrivati alla certificazione del prodotto selvaggina cacciata, presentando anche le caratteristiche nutrizionali e salutistiche del prodotto.

Notevole l’apertura con un prosciutto di cinghiale fumè, cotto in bassa temperatura, accompagnato con un ottimo burro alle erbe spontanee.

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A fare compagnia al prosciutto, una delicata tartare di cervo, con uovo di quaglia.

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Sono seguiti dei plin di cervo e sedano rapa.

Plin di cervo

Per arrivare al piatto principe della serata: sella di camoscio della Valle Anzasca (Macelleria Maffeis) alla grappa.

La carne di camoscio, se proveniente da un animale prelevato in maniera ineccepibile e gestito con cura, rappresenta a nostro giudizio la carne migliore tra quelle cacciate, e ieri ne abbiamo avuta ulteriore dimostrazione. Tant’è che anche il nostro amico Marcello, da buon macellaio, ha deciso di pulire bene anche le ossicina della sella…

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La serata si è chiusa con un elegante torta al miele di rododendro con gelato Valdossola al gusto di latte fresco di montagna e gocce di zabaione.

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Ora occorrerà attendere per i prossimi eventi in programma a maggio e giugno, a cui vi aspettiamo numerosi:

  • “Anima selvatica e dieta ragionata Kousmine” – venerdì 4 maggio presso il ristorante Edelweiss di Viceno di Crodo;
  • “Lo chef, le nuove tecniche a bassa temperatura e i prodotti dell’Ossola” – venerdì 11 maggio presso il ristorante Marconi di Crodo;
  • “Dalla caccia alla pesca” – venerdì 18 maggio presso il ristorante Da Sciolla di Domodossola
  • “Selvaggina ed erbe spontanee” – venerdì 25 maggio presso il ristorante Walser Schtuba di Riale di Formazza
  • “La Valle Anzasca: prodotti locali e selvaggina” – venerdì 15 giugno presso ristorante Passo Baranca di Bannio Anzino

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Buone pratiche venatorie nella gestione della carne di selvaggina – Federazione Cacciatori Ticinesi – Rivera 9 marzo 2018

Fino a poco tempo fa per il controllo e la trasformazione della selvaggina cacciata in territorio elvetico, erano state emanate solo regolamentazioni rudimentali, inserite all’interno dell’ordinanza concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS 817.190) e in quella concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS 817.190.1), entrambe del 23 novembre 2005.

Con la revisione delle due ordinanze, entrata in vigore il 1° maggio 2017, sono aumentati la responsabilità individuale dei cacciatori e il flusso di informazioni lungo la catena alimentare. L’igiene delle derrate alimentari diventa parte integrante della formazione dei cacciatori. Lo stesso dicasi per la formazione approfondita di «persona esperta», che consente di acquisire le conoscenze specialistiche per valutare la selvaggina cacciata abbattuta (termine transitorio di quattro anni).

Sulla base dell’esperienza maturata in Italia e nell’ambito dei progetti che il nostro Studio sta portando avanti sia in Val d’Ossola (con il Progetto “Processi di Filiera Eco-alimentare” finanziato da Fondazione Cariplo) che nella Provincia di Bergamo (con il Progetto “Selvatici e Buoni” svolto in collaborazione con Fondazione UNA), la Federazione Cacciatori Ticinesi (FCTi), da sempre impegnata nella costante crescita tecnica e culturale dei loro associati, ha deciso di chiamarci per illustrare in maniera molto pratica quali sono le buone pratiche da attuare nella gestione delle carni di selvaggina.

La serata si terrà a Rivera, presso il Centro Protezione Civile, alle ore 20.00 del 9 marzo prossimo.

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IV Congresso Nazionale Ecopatologia Fauna Selvatica – Domodossola 11-13 ottobre 2017

A partire da mercoledì 11  ottobre, dalle ore 14,00 presso la Sala conferenze dell’Unione dei Comuni dell’Ossola in via Romita, si terrà il IV° Congresso nazionale di Ecopatologia della Fauna organizzato dalla Società Italiana di Ecopatologia della Fauna (SIEF), in collaborazione con l’Associazione Teriologica Italiana (ATIt), il Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO) e la Società Italiana di Patologia Ittica (SIPI), e con il patrocinio della Provincia Verbano Cusio Ossola, del Comune di Domodossola, dell’Associazione per lo sviluppo della cultura, degli Studi Universitari e della ricerca nel Verbano Cusio Ossola (ARS.UNI.VCO), del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano (DiMeVet) e dell’Ente di Gestione delle Areee Protette dell’Ossola.SIEF_2017

Qui è possibile scaricare il programma definitivo dell’evento, che si chiuderà venerdì 13 ottobre. Seguirà un’uscita presso l’Alpe Devero nella mattinata di sabato 14 ottobre.

Lo Studio AlpVet, oltre ad essere parte attiva nell’organizzazione del congresso, sarà presente con diverse comunicazioni nell’ambito dei vari temi trattati durante la conferenza.

Ecco l’elenco delle comunicazioni e relativi autori:
Monitoring of pseudotuberculosis in an Italian population of Alpine chamois (Rupicapra r. rupicapra): preliminary results – Besozzi M., Ballocchi E., Cazzola P., Viganò R.
Hepatitis E virus in wild ungulates: serological evidence in chamois and red deer in the Alps and genetic assessment of viral variants in Europe – Martelli W., Trogu T., Ferrari N., Formenti N., Viganò R., Pedrotti L., Luzzago C.
Prevalence of zoonotic pathogens and epidemiological role of hunted Alpine wild ruminants – Trogu T., Formenti N., Ferrari N., Viganò R., Luzzago C., Giangaspero A.,
Lanfranchi P.
Alpine galliformes, domestic birds and introductions for hunting: sanitary and management risk factors – Viganò R., Rotelli L., Formenti N., Cerutti M.C., Citterio C., Lanfranchi P.
– Characterisation of wild game meats: from animal welfare to nutritional, organoleptic and hygienic quality – Viganò R., Chiappini P.L., Demartini E., Gaviglio A., Corradini A., Cottini A.
Evaluation of pH levels in wild game meat in relation to correct management and good hygienic practices -Riccardi F., Viganò R., Corradini A., Lanfranchi P., Iametti S.
Presence of Cs–137 in wild ungulates of Ossola Valley (VB) – Ballocchi E., Viganò R., Deltito C., Deevasis M., Desiato R., Besozzi M., Cazzola P.
– Evaluation of post-mortem temperatures in hunted gameViganò R., Corradini A.F., Riccardi F, Besozzi M. , Venturato A., Maccagno R.
– Survey on the presence of ticks and related tick-borne pathogens in Ossola Valley, Piemonte Region, North-Western Italy – Pistone D., Pajoro M., Novakova E., Vicari N., Gaiardelli C., Viganò R., Luzzago C., Montagna M., Lanfranchi P.

Progetto Processi di Filiera Eco-Alimentare – Corso per cacciatore formato – 1, 2 e 3 settembre 2017 Domodossola

Il corso di formazione, organizzato all’interno del progetto PROCESSI di FILIERA ECO-ALIMENTARE, finanziato con il contributo di FONDAZIONE CARIPLO, si propone l’obiettivo di formare gli appartenenti al mondo venatorio secondo le direttive comunitarie e nazionali e di verificare le disponibilità dei medesimi per una fattiva partecipazione nel processo di costruzione della filiera.
Il corso è realizzato con il patrocinio di Provincia del Verbano Cusio Ossola, di ASL del VCO, dei Comprensori Alpini di Caccia VCO2 Ossola Nord e VCO3 Ossola Sud ed è rivolto agli aderenti ai due Comprensori alpini, ai dipendenti della Provincia VCO e dell’ASL VCO.

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Il corso della durata di 16 ore, si terrà presso il Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola nelle giornate di venerdì 1° settembre (20,00-23,00) sabato 2 settembre (9,00-12,00 / 13.00-16.00) e domenica 3 settembre (9,00-12,00 / 13.00-16.00), e sarà tenuto da personale dell’ASL e docenti dello Studio Associato AlpVet.

Clicca QUI per il PROGRAMMA e CALENDARIO e per il MODULO ISCRIZIONE

Il corso è gratuito per i Soci dei COMPRENSORI ALPINI VCO2 e VCO3, i quali possono iscriversi direttamente presso i rispettivi COMPRENSORI di APPARTENENZA
I dipendenti di Provincia VCO e di ASL VCO possono iscriversi presso la Segreteria di ARS.UNI.VCO

Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Federica Fili, ai seguenti contatti: e-mail federica.fili@univco.it tel. 0324 482 548.

Progetto “Processi di Filiera Eco-Alimentare”: Corso cacciatore formato – Giugno e Settembre 2017

Il corso di formazione, organizzato all’interno del progetto PROCESSI di FILIERA ECO-ALIMENTAREfinanziato con il contributo di FONDAZIONE CARIPLO, si propone l’obiettivo di formare gli appartenenti al mondo venatorio secondo le direttive comunitarie e nazionali e di verificare le disponibilità dei medesimi per una fattiva partecipazione nel processo di costruzione della filiera.

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Il corso è realizzato con il patrocinio di Provincia del Verbano Cusio Ossola, A.S.L. del V.C.O., Comprensori Alpini di Caccia VCO2 Ossola Nord e VCO3 Ossola Sud ed è rivolto agli aderenti ai due Comprensori alpini, ai dipendenti della Provincia VCO e dell’ASL VCO.

Verranno organizzate DUE SESSIONI GRATUITE ciascuna della durata di 16 ore, in cui sarà possibile frequentare l’intero corso, la cui docenza sarà a cura di professionisti veterinari esperti e di personale A.S.L. V.C.O.

SESSIONE 1
Collegio Mellerio Rosmini – Domodossola
da Venerdì 23 a Domenica 25 giugno 2017
SESSIONE 2
Collegio Mellerio Rosmini – Domodossola
da Venerdì 8 a Domenica 10 settembre 2017

Clicca QUI per il PROGRAMMA e CALENDARIO

Gli ADERENTI ai COMPRENSORI ALPINI VCO2 e VCO3 possono iscriversi direttamente presso i rispettivi COMPRENSORI di APPARTENENZA.
I dipendenti di Provincia VCO e di ASL VCO possono iscriversi presso la Segreteria di ARS.UNI.VCO.

La docenza del corso è affidata allo Studio Associato AlpVet.

Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Federica Fili, ai seguenti contatti: e-mail federica.fili @ univco.it tel. 0324 482 548.

Caccia in Cucina 2017

Il CIC Italia img-20170220-wa0002(Consiglio Internazionale della Caccia e della Salvaguardia della Fauna) e lo Studio Associato AlpVet in occasione della XV Edizione della manifestazione gastronomica “Caccia in cucina” hanno dato alle stampe un opuscolo informativo, realizzato da Patrizia Cimberio, dedicato alla carne di selvaggina, che è stato presentato in occasione della cena svolta presso la sede della Società del Giardino lunedì 20 febbraio.

“Selvaggina naturale & buona. Una scelta etica e sostenibile”, questo il titolo dato al flyer, illustra con tabelle e un breve testo destinato a chi poco o nulla conosce questo tema, che il consumo di carne di selvaggina rappresenta una scelta etica, sostenibile e a bassissimo impatto ambientale, volta a rivalutare il vero prodotto locale tradizionale, gestendo nel contempo eventuali squilibri ambientali.

La pubblicazione, che ogni commensale potrà trovare nei ristoranti aderenti, contiene molte informazioni utili e dettagliate, con tanto di tabella comparativa dei vari selvatici sui valori nutrizionali,  i cui dati sono stati ricavati dal Progetto “Filiera Eco-Alimentare” realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo (capofila Ars.Uni.VCO, partner Università di Milano e Unione Alta Ossola – per info http://www.univco.it).  “La fauna a vita libera, alimentandosi di ciò che offre la natura, acquisisce qualità eccelse sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Essa infatti è ricca di oligoelementi essenziali, proteine e Omega 3”.

Per scaricare il volantino in formato pdf clicca cacciaincucina.

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