Corsi di abilitazione alla Caccia di selezione agli ungulati e alla Caccia collettiva al cinghiale – Società Cacciatori Bereguardo

Lo Studio Associato AlpVet, in collaborazione con la Società Cacciatori di Bereguardo (Sezione Comunale di FIDC), organizza il “Corso per l’abilitazione alla caccia collettiva al cinghiale” e il “Corso per l’abilitazione alla caccia di selezione a capriolo, camoscio, cervo, daino, muflone e cinghiale”, conformi al Decreto della Regione Lombardia n. 2092 del 19/02/2018 e relativi allegati, e ai requisiti ISPRA.

È possibile l’iscrizione ad entrambi i corsi con un percorso formativo unico.

Le lezioni avranno inizio il 28 maggio prossimo e si svolgeranno presso le prestigiose sale del Castello di Bereguardo.

Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 20 maggio tramite mail all’indirizzo:
societacacciatoribereguardo@gmail.com
oppure contattando i referenti della Società Cacciatori Bereguardo ai seguenti numeri:
Larocca Michele – 339 5799804
Nodari Carlo – 347 1778863
Cazzago Federico – 334 3558838

Locandina Caccia Bereguardo_2019_Sel&Coll

La Società Cacciatori di Bereguardo nella giornata del 19 maggio organizza la XVIII° Sagra della Caccia, mostra mercato venatorio nei cortili del Castello medioevale di Bereguardo con abbigliamento da caccia, accessori, artigianato venatorio con incisori, sculture del legno di soggetti venatori e altro ancora…
All’interno delle sale quattrocentesche verranno allestite esposizione di armi con alcune delle più note aziende italiane del settore. Inoltre vi sarà l’esibizione con richiami a bocca per anatidi e chioccolatori e la partecipazione della falconeria da caccia con laboratori per bambini.
Nell’ambito della manifestazione verrà allestito un tunnel pratico con carabina ad aria compressa aperta a tutti e con personale qualificato.
In questa edizione torna la Mostra Canina specialistica con soli cani da caccia per i gruppi 6 (segugi e cani per pista da sangue), 7 (cani da ferma) e 8 (cani da riporto, cani da cerca e cani da acqua).

Durante la manifestazione sarà attivo un servizio ristoro con piatti della tradizione, tra cui il gradito ritorno della Polenta cotta nel paiolo in rame nei cortili del castello, accompagnato dal tradizionale gorgonzola e la presenza, ormai un classico, della “Confraternita della Raspatura”.
Come ogni anno parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza con la collaborazione della FIdC di Pavia.
La manifestazione è ad ingresso libero.

XVIII Sagra della caccia Bereguardo

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Anschuss Seminar – Buona la prima!

Domenica 10 marzo, a Villette (VB), si è tenuta una giornata sull’Anschuss Seminar, in collaborazione con Serena Donnini, Alberto Besati e lo Studio AlpVet.

Come primo evento, la partecipazione è stata buona, ma soprattutto è stata apprezzata la curiosità di molti nel vedere cosa stessimo facendo di così strano…
Peccato che molti cacciatori non abbiamo approfittato dell’evento e della collaborazione del Comprensorio Alpino VCO2, che fin da subito aveva creduto nell’iniziativa, volta a far prendere maggior coscienza ai propri iscritti sulla necessità di verificare con la massima attenzione il colpo, per valutare il buon o cattivo esito dello stesso e indirizzare la ricerca col cane da traccia sulla base di evidenze chiare e riconoscibili.

Serena Donnini, in qualità di esperto conduttore di cani da traccia e grazie alla sua esperienza, ha fornito informazioni utilissime nell’impostazione di questo evento, ma anche indicazioni precise e grandissima competenza nel riconoscimento dei segni lasciati sull’anschuss dopo il colpo.
Grazie alla collaborazione della Polizia provinciale e dell’Amministrazione di Villette, abbiamo potuto anche effettuare dei tiri su una carcassa di capriolo, per vedere e comprendere come colpi agli arti, alla coscia, alla mandibola, o all’addome, lascino di volte in volta tracce ben precise che devono essere riconosciute attentamente dal cacciatore esperto affinché comprenda l’errore effettuato durante il tiro e chiami nel più breve tempo possibile un conduttore abilitato con suo cane da traccia.

Per quanto la prima regola sia sempre quella di abbattere l’animale senza alcuna sofferenza mirando alle aree vitali, tutti possono incorrere in errori ferendo un animale. L’etica venatoria si misura pertanto anche nel riconoscimento dei propri errori, e per tale motivo l’obbligo morale ci impone di limitare al massimo le sofferenze di ogni essere vivente, verificare con attenzione l’esito del tiro, e recuperare nel più breve tempo possibile la preda sanando in qualche modo l’errore commesso.

Anschuss Seminar – 9 e 10 marzo 2019

Lo Studio AlpVet con la collaborazione di Serena Donnini (Esperto giudice ENCI) organizza con il comprensorio Alpino VCO2 – Ossola Nord due corsi sulla verifica ed il riconoscimento dell’anschuss nelle giornate di sabato 9 marzo e domenica 10 marzo, a Villette (VB).

La caccia non può essere limitata esclusivamente all’abbattimento di un ungulato. È importante che la vera esperienza di caccia nasca dalla passione, dalla conoscenza e dall’esperienza. Oggigiorno chiunque potrebbe sparare e potenzialmente uccidere un animale, purtroppo però non tutti sono in grado ancora di valutare i propri limiti e riconoscere i propri errori.
Mettendo in primo piano il benessere animale, quale obiettivo primario del cacciatore moderno, occorre quindi fermarsi a riflette sulle modalità con cui avviene il corretto abbattimento dell’animale e, parallelamente, ragionare su cosa può capitare se, per cause imponderabili, si commetta un errore di valutazione che faccia sì che l’animale non cada esattamente sull’anschuss.
Ciò può accadere immagine anschussnon solo con colpi non immediatamente mortali, ma anche con colpi ben piazzati che tuttavia lasciano qualche secondo al soggetto colpito per allontanarsi di qualche decina di metri. È quindi fondamentale, nell’interesse della comunità venatoria e del rispetto della selvaggina, apprendere tutte quelle informazioni necessarie per capire, una volta giunti sull’anschuss, in quale punto dell’animale è effettivamente transitato il colpo esploso dalla nostra arma.
Questo può aiutare da un lato a recuperare agevolmente la carcassa, e dall’altro a fornire indicazioni utili per mettere nelle migliori condizioni possibili il conduttore del cane da traccia nella ricerca dell’animale ferito. Inoltre è fondamentale evitare qualunque azione possa inquinare l’anschuss e la traccia, al fine di consentire il buon lavoro del cane nell’azione di recupero.

L’esperienza veterinaria nell’ambito dell’anatomia topografica e delle lesioni anatomo-patologiche incontra l’esperienza di esperti conduttori di cani da traccia, quali Serena Donnini (Esperta giudice ENCI) e Alberto Besati. Tra attività teorica e pratica sul campo, si cercherà di fornire gli strumenti utili per comprendere e riconoscere le tracce lasciate sull’anschuss al fine di guidare la ricerca del selvatico.

I corsi, della durata di un giorno, si svolgeranno in due sessioni distinte nelle giornate di sabato 9 marzo e domenica 10 marzo, per agevolare la presenza dei cacciatori interessati e mantenere un numero di iscritti equilibrato con l’attività pratica.

Entrambi i corsi si svolgeranno a Villette (Verbania) e verranno svolti in collaborazione con il Comprensorio Alpino di Caccia VCO2.
Per informazioni e iscrizioni (entro il 4 marzo) scrivere a info@alpvet o telefonare ai numeri 349-3556003 oppure 348-2812483.

Scarica qui il modulo di iscrizione: SCHEDA DI ISCRIZIONE ANSCHUSS SEMINAR

Il programma di ogni singola giornata prevede:

Sessione teorica (8,30-12,30)

  • Anatomia topografia:
    • Aspetti anatomici di base per un tiro corretto
  • Balistica terminale:
    • Punto di ingresso della palla e conseguenze
    • Distanza del tiro e comportamento della palla sull’animale
    • Palle al piombo e palle monolitiche
  • Le reazioni al colpo delle varie specie di ungulati selvatici

Sessione pratica in campo (14,00-18,00)

  • Parte pratica:
    • Valutazioni e discussioni su possibili reperti presenti sull’anschuss e discriminazione della tipologia di ferita
    • Istruzioni tecniche circa i comportamenti corretti del cacciatore per non compromettere anschuss e traccia

Locandina Anschuss seminar_2019

Corsi abilitazione caccia di selezione agli ungulati e alla collettiva al cinghiale – FIDC Varese

La Sezione Provinciale di Federcaccia Varese, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet, organizza il “Corso per l’abilitazione alla caccia collettiva al cinghiale” ed il “Corso per l’abilitazione alla caccia di selezione agli ungulati (camoscio, capriolo, cervo, daino, muflone e cinghiale)”.
Entrambi i corsi sono conformi al Decreto della DGA Regione Lombardia n. 2092 del 19/02/2018 e relativi allegati.

Le lezioni, si svolgeranno presso l’oratorio di Casbeno, in Viale Ariberto da Intimiano, a partire da lunedì 18 febbraio dalle ore 19,30.

Le iscrizioni sono da effettuarsi entro il 9 febbraio presso la segreteria di FIDC Varese al numero 0332-282074 o scrivendo all’indirizzo fidc.varese@fidc.it.

Maggiori informazioni all’indirizzo http://www.fidc-va.eu/

 

Al via i prossimi corsi di abilitazione alla caccia di selezione, collettiva al cinghiale e caposquadra

Lo Studio AlpVet, e i suoi collaboratori, fin dai primi corsi organizzati dall’Università di Milano e con la ex-Provincia di Milano, ha sempre voluto dare un taglio differente ai propri corsi di formazione, mettendo al centro della didattica l’ETICA, un concetto che è alla base di tutta la gestione volta alla conservazione degli habitat e della fauna nel suo complesso.
Non siamo ancora in grado di parlare di “Caccia Etica” (anche se qualcuno si riempie la bocca di questi termini) ma vogliamo che si parli e che diventi realtà la cosiddetta “Etica venatoria”, che rappresenta il rispetto che ogni cacciatore deve avere nei confronti dell’ambiente, della fauna cacciabile e protetta, degli ausiliari, degli altri cacciatori e soprattutto dei non cacciatori.

I corsi che proponiamo non insegnano a seguire una traccia, a riconoscere un’impronta o una fatta, e nemmeno a fare l’avvicinamento migliore. Queste cose saranno il bagaglio culturale che ogni cacciatore deve crearsi, o che deve perfezionare con l’esperienza sul campo.
Noi non insegniamo come riuscire ad abbattere il più possibile del carniere che ognuno ha a disposizione.
Noi non insegniamo l’ipocrisia del bruch dell’ultimo pasto da apporre ad un animale inseguito, braccato, ferito e morto in agonia. (Aggiungiamo per chiarezza, viste alcune segnalazioni, che il bruch è un segno di rispetto nei confronti dell’animale e se pertanto rappresenta il rispetto che ogni cacciatore deve avere nei confronti della preda, a maggior ragione non riteniamo che l’etica venatoria si possa misurare esclusivamente con la sola offerta dell’ultimo pasto, ma che essa si debba correlare necessariamente ad un abbattimento della preda senza sofferenze alcune. Così facendo il bruch assume davvero il significato originale).

Noi insegniamo il benessere animale, risultato di quell’etica venatoria di cui sopra che permette che ogni animale venga rispettato nella sua essenza fino al passaggio che lo porterà alla morte senza inutili sofferenze.
Noi insegniamo il benessere animale perché è anche garanzia di qualità igienico-sanitaria delle carni di selvaggina, un prodotto di eccellenza che i cacciatori possono offrire anche a chi non è cacciatore.
Noi insegniamo la cultura della conservazione degli habitat, del rispetto del territorio e delle attività umane che nel corso dei secoli hanno plasmato le montagne e che hanno contribuito alla presenza della selvaggina nei nostri boschi.
Noi formiamo cacciatori che possano diventare gestori, affinché comprendano che la poltrona di un ATC o di un CA è un ruolo di responsabilità nei confronti dell’intera collettività e non dei propri interessi.
Noi formiamo cacciatori che siano in grado di comunicare e di dialogare anche con chi è contrario alla caccia senza conoscerla, fornendo tutti gli strumenti utili a sostenere un contraddittorio su basi tecniche, scientifiche e gestionali, senza mai passare dalla parte del torto.

Se i nuovi cacciatori non vogliono credere in questo cambio di mentalità, necessario per far fare un salto di qualità al mondo venatorio e toglierlo definitivamente da quella visione negativa che il contesto sociale attuale gli ha costruito intorno, siamo ben lieti di non averli tra i nostri corsisti, così almeno non perdiamo tempo prezioso da dedicare a chi invece crede in questo possibile cambiamento e in questa crescita culturale.

Per coloro che ci credono, siamo ben lieti di accompagnarvi attraverso un percorso formativo che vi permetterà di svolgere al meglio la vostra passione, trasmettendovi la nostra di passione e ciò che abbiamo imparato in questi anni di studio vissuti tra scarponi e camici, tra binocoli e computer, tra bevute in baita e congressi internazionali.
Partiranno infatti a breve due corsi per la caccia di selezione, uno in collaborazione con il Nucleo FIDC di Magenta e l’altro con la Sezione provinciale FIDC di Como. Partiranno a breve in collaborazione con la Sezione provinciale FIDC di Varese un corso per l’abilitazione alla caccia collettiva al cinghiale e alla figura del Caposquadra.

Le recenti normative regionali, emanate col Decreto 2092 del 19 febbraio 2018, hanno definito i programmi dei corsi da svolgersi sul territorio lombardo. Il programma dei corsi svolti dal nostro Studio rispondevano già pienamente ai requisiti ISPRA e come tali rispondono appieno anche alle recenti normative senza porre particolari modifiche.
Spiace che Regione Lombardia abbia deciso di non considerare di inserire tra le materie d’esame anche l’abilitazione ai censimenti allo Stambecco, specie ben rappresentata sulle Alpi Orobie e sulle Alpi Retiche.

Dec2092.JPG

Scarica qui gli allegati al decreto:

Allegato A – Modalità presentazione domande

Allegato B – Disposizioni minime relative ai corsi

Allegato C – Materie e prove d’esame

Allegato D – Quiz

Allegato E – Modulo di domanda per l’ammissione all’esame