Progetto “Processi di Filiera Eco-Alimentare”: Corso cacciatore formato – Giugno e Settembre 2017

Il corso di formazione, organizzato all’interno del progetto PROCESSI di FILIERA ECO-ALIMENTAREfinanziato con il contributo di FONDAZIONE CARIPLO, si propone l’obiettivo di formare gli appartenenti al mondo venatorio secondo le direttive comunitarie e nazionali e di verificare le disponibilità dei medesimi per una fattiva partecipazione nel processo di costruzione della filiera.

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Il corso è realizzato con il patrocinio di Provincia del Verbano Cusio Ossola, A.S.L. del V.C.O., Comprensori Alpini di Caccia VCO2 Ossola Nord e VCO3 Ossola Sud ed è rivolto agli aderenti ai due Comprensori alpini, ai dipendenti della Provincia VCO e dell’ASL VCO.

Verranno organizzate DUE SESSIONI GRATUITE ciascuna della durata di 16 ore, in cui sarà possibile frequentare l’intero corso, la cui docenza sarà a cura di professionisti veterinari esperti e di personale A.S.L. V.C.O.

SESSIONE 1
Collegio Mellerio Rosmini – Domodossola
da Venerdì 23 a Domenica 25 giugno 2017
SESSIONE 2
Collegio Mellerio Rosmini – Domodossola
da Venerdì 8 a Domenica 10 settembre 2017

Clicca QUI per il PROGRAMMA e CALENDARIO

Gli ADERENTI ai COMPRENSORI ALPINI VCO2 e VCO3 possono iscriversi direttamente presso i rispettivi COMPRENSORI di APPARTENENZA.
I dipendenti di Provincia VCO e di ASL VCO possono iscriversi presso la Segreteria di ARS.UNI.VCO.

La docenza del corso è affidata allo Studio Associato AlpVet.

Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Federica Fili, ai seguenti contatti: e-mail federica.fili @ univco.it tel. 0324 482 548.

Corso Cacciatore Formato – Comprensorio Alpino VC1

Il Comprensorio Alpino di Caccia VC1 – Valle del Sesia, con il patrocinio dell’ASL di Vercelli, organizza con la collaborazione dello Studio Associato AlpVet il corso di abilitazione alla qualifica di Cacciatore Formato, ai sensi del Reg. CE 853/2004 e della DGR di Regione Piemonte 13-3093 del 12 dicembre 2011.

Il corso si svolgerà presso la sede del Comprensorio Alpino VC1, in via M.T. Rossi 17 a Varallo Sesia (VC) nelle serate di venerdì 29 giugno (dalle ore 20 alle ore 23) e nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 giugno (dalle ore 9 alle ore 17), e si chiuderà con una parte pratica che si svolgerà nel pomeriggio dell’11 giugno.

Le lezioni teoriche verteranno su aspetti normativi legati al Pacchetto Igiene, qualità organolettica e nutrizionale delle carni di selvaggina, anatomia e fisiologia degli ungulati selvatici, valutazione dei comportamenti anomali, patologie e contaminanti ambientali, balistica terminale e preparazione al tiro, corretta gestione e trattamento della spoglia. La lezione pratica invece sarà dedicata al corretto sezionamento di una carcassa ed al riconoscimento delle singole porzioni per le successive preparazioni culinarie, fino ad arrivare alla degustazione di prodotti a base di selvaggina accompagnati da vini offerti dall’Azienda Vitivinicola Beccio & Viotti.

Per maggiori informazioni e per scaricare programma e modulo di iscrizione, cliccare qui.

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3° edizione Corso Cacciatore Formato – FIDC Varese

La Sezione di Varese di FIDC, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet con il patrocinio dell’ATS Insubria e della Provincia di Varese, organizza il “Corso per cacciatore formato”, rispondente alle direttive comunitarie CE 852 e 853 del 2004 e alla DGR di Regione Lombardia X/2612 del 7 novembre 2014.

Il corso si articola in 16 ore di lezioni, di cui 12 teoriche (che si svolgeranno nelle giornate del 6, 8, 13 e 15 giugno presso la sede della Sezione FIDC di Varese, in via Piave 9), e 4 di attività pratica (che si svolgerà presso l’Albergo Ristorante Edelweiss di Crodo nella mattina di sabato 17 giugno).
Le lezioni del 6, 8, 13 e 15 giugno si svolgeranno dalle 20 alle 23, mentre quella di sabato 17 si svolgerà dalle 9 alle 13.
Le lezioni teoriche tratteranno le materie previste dalla direttiva comunitaria e regionale, e gli aspetti pratici relativi alla corretta gestione delle carni di selvaggina.
L’attività pratica prevede il sezionamento di una carcassa, il riconoscimento delle singole porzioni, e alcuni consigli per le diverse preparazioni culinarie.
Al termine del corso è previsto un buffet finale a base di selvaggina.

Il corso abilita il “Cacciatore formato” alla commercializzazione dei capi di selvaggina prelevata nell’ambito dei piani di gestione faunistico-venatori. Riteniamo tuttavia importante la partecipazione a questo corso anche a coloro i quali continueranno a gestire il proprio carniere per l’autoconsumo, in quanto le informazioni che verranno fornite saranno utili sia per gli aspetti di igiene del prodotto che di salute pubblica, oltre che per una rivalutazione di un prodotto di pregio, quale è la selvaggina selvatica.

Docenti del corso saranno i membri dello Studio Associato AlpVet, personale dell’ATS Insubria e lo Chef Ugo Facciola.

Il corso è limitato ad un massimo di 25 persone.

Programma dettagliato del corso e scheda di iscrizione sul sito www.fidc-va.it

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Col Gusto in Castello – Brescia 6-7 maggio 2017

Riavvicinare la città alla campagna per riscoprire gusti e sapori tradizionali e valorizzare le eccellenze del territorio. Sono questi i temi al centro dell’evento “Col gusto in Castello” organizzato dalla Coldiretti locale, che si terrà a Brescia il 6 e 7 maggio a cui parteciperà la Fondazione UNA Onlus con numerose iniziative. All’evento, che coinvolgerà la cittadinanza in una due giorni ricca di appuntamenti enogastronomici, ludici, scientifici e musicali, parteciperanno tra gli altri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il Governatore della Lombardia Roberto Maroni, il Fondatore di Slow Food Carlin Petrini, il vice Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il Presidente del Comitato scientifico della Fondazione UNA Maurizio Zipponi. fondazione-una-onlus
L’appuntamento arriva a conclusione del progetto formativo “Un cibo sano per ogni bambino” che Coldiretti Brescia, attraverso il proprio ufficio Campagna Amica, ha portato avanti durante lo scorso anno nelle scuole primarie di Brescia e provincia coinvolgendo 4500 tra bambini e ragazzi in attività multidisciplinari dedicate alla sana alimentazione e alla conoscenza dei prodotti stagionali del territorio.  In questo contesto si inserisce la partecipazione di UNA all’iniziativa di Brescia, che sarà incentrata sulla valorizzazione della carne di selvaggina, che rientra a pieno titolo tra le eccellenze enogastronomiche locali, e spesso rappresenta nel nostro Paese un patrimonio troppo sottovalutato.
Per ridare valore alla carne di selvaggina UNA sostiene un progetto intitolato “Selvatici e Buoni” curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Milano, la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e lo Studio Associato AlpVet. Il progetto intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, che porterebbero enormi vantaggi economici e occupazionali in tanti territori italiani, oltre al contrasto del bracconaggio e alla riduzione dell’economia a nero presente in questo ambito.
La Fondazione UNA Onlus sarà presente al convegno di apertura di sabato mattina con la partecipazione del Presidente del Comitato Scientifico Maurizio Zipponi che dedicherà il suo intervento alle qualità organolettiche della selvaggina e alle sua potenzialità a livello economico e occupazionale.
Per Sabato sera, invece, UNA ha organizzato la degustazione “Selvatici e Buoni” a cura dello chef Roberto Abbadati, che sarà introdotta dall’intervento del Presidente della Fondazione UNA Nicola Perrotti. Chef Abbadati presenterà al pubblico delle prelibate pietanze a base di selvaggina coadiuvato dagli interventi scientifici della Dott.ssa Martina Besozzi, Medico Veterinario Studio Associato AlpVet e del Dott. Eugenio Demartini, Dipartimento di Scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare dell’Università degli Studi di Milano.
Nella giornata di domenica, infine, la Fondazione UNA presenterà lo spettacolo comicoeducativo “Alla ricerca del bosco” che coinvolgerà i più piccoli alla scoperta dei valori del rispetto e della valorizzazione della natura.

Valorizzazione selvaggina: svolto incontro a Bergamo su progetto Selvatici e Buoni

Si è svolto mercoledì 29 marzo a Bergamo, presso la sede del CAI (Club Alpino Italiano) un incontro preparatorio di presentazione del progetto “Selvatici e Buoni” curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e sostenuto dalla Fondazione UNA Onlus.

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L’incontro è stato finalizzato alla realizzazione del progetto nel bergamasco, quale prima area test a livello nazionale, per creare una filiera tracciabile della selvaggina e valorizzare le potenzialità di quel territorio, in cui sono presenti oltre 13.000 ungulati selvatici tra cui cervo, camoscio, capriolo e cinghiale.  All’incontro hanno partecipato tutti gli stakeholders che saranno coinvolti nelle varie fasi di realizzazione del progetto: Corpo di Polizia Provinciale, Regione Lombardia UTR Bergamo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale sezione di Bergamo, Agenzia Tutela Salute di Bergamo, Slow Food, Ascom Bergamo, Società Italiana di Medicina veterinaria preventiva, Studio Associato AlpVet, Sezione del Cai Bergamo, Presidenti dei Comprensori Alpini di Caccia e relative associazioni venatorie. Ad introdurre i lavori è stato Maurizio Zipponi, Presidente del Comitato Scientifico di UNA, che ha illustrato le finalità del progetto “Selvatici e Buoni” che intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, tanto pregiata quanto sottovalutata e che invece merita di essere valorizzata anche dal punto di vista economico ed occupazionale, riconoscendo un positivo ruolo della caccia e dei cacciatori quali “paladini del territorio e della biodiversità”. A seguire, Silvio Barbero, Vice Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha illustrato il progetto di filiera nelle sue fasi di realizzazione, ponendo l’accento sulle importanti qualità organolettiche della carne di selvaggina. Barbero, inoltre, ha sottolineato la necessità di garantire una filiera controllata, dal bosco alla tavola, che sia “buona, pulita e giusta”, con modelli comportamentali definiti, attraverso una nuova etica del cibo e nel pieno rispetto della legalità, combattendo così le frodi in campo alimentare.

È intervenuto poi Antonio Sorice, Presidente Società Italiana Medicina Veterinaria Preventiva, che ha sottolineato la necessità di lavorare nella direzione della sicurezza alimentare anche nel settore delle carni di selvaggina. Infine hanno preso la parola il prof. Paolo Lanfranchi (DIMEVET – Università degli Studi di Milano), il dott. Luca Pellicioli e il dott. Roberto Viganò (Studio Associato AlpVet) che hanno illustrato nel dettaglio le fasi operative del modello di gestione sostenibile della selvaggina da mettere in atto nel territorio dell’arco alpino per valorizzare la carne e renderla sicura dal punto di vista igienico e sanitario. Dopo questa prima giornata di lavori e di consultazione con i diversi stakeholders si entrerà, attraverso successivi incontri tecnici, nella fase operativa del progetto finalizzata alla realizzazione delle azioni previste nel periodo giugno 2017 – dicembre 2018 (indagine sulle tradizioni gastronomiche, formazione ed educazione nell’utilizzo delle risorse, approfondimenti sanitari, analisi economica della filiera delle carni di selvaggina e sviluppo/promozione del prodotto finale).

Caccia in Cucina 2017

Il CIC Italia img-20170220-wa0002(Consiglio Internazionale della Caccia e della Salvaguardia della Fauna) e lo Studio Associato AlpVet in occasione della XV Edizione della manifestazione gastronomica “Caccia in cucina” hanno dato alle stampe un opuscolo informativo, realizzato da Patrizia Cimberio, dedicato alla carne di selvaggina, che è stato presentato in occasione della cena svolta presso la sede della Società del Giardino lunedì 20 febbraio.

“Selvaggina naturale & buona. Una scelta etica e sostenibile”, questo il titolo dato al flyer, illustra con tabelle e un breve testo destinato a chi poco o nulla conosce questo tema, che il consumo di carne di selvaggina rappresenta una scelta etica, sostenibile e a bassissimo impatto ambientale, volta a rivalutare il vero prodotto locale tradizionale, gestendo nel contempo eventuali squilibri ambientali.

La pubblicazione, che ogni commensale potrà trovare nei ristoranti aderenti, contiene molte informazioni utili e dettagliate, con tanto di tabella comparativa dei vari selvatici sui valori nutrizionali,  i cui dati sono stati ricavati dal Progetto “Filiera Eco-Alimentare” realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo (capofila Ars.Uni.VCO, partner Università di Milano e Unione Alta Ossola – per info http://www.univco.it).  “La fauna a vita libera, alimentandosi di ciò che offre la natura, acquisisce qualità eccelse sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Essa infatti è ricca di oligoelementi essenziali, proteine e Omega 3”.

Per scaricare il volantino in formato pdf clicca cacciaincucina.

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Il 2016 di AlpVet – Riassunto dell’anno appena trascorso

Nell’augurare a tutti coloro che ci seguono un bellissimo 2017, è bello fermarsi un attimo e guardare cosa è stato fatto in questo 2016.

Iniziamo senza ombra di dubbio a dire che anche il 2016 ci ha fatto conoscere un sacco di persone splendide, appassionate e curiose, con le quali abbiamo avuto piacevoli confronti e profonde discussioni su temi che amiamo affrontare. Studenti, colleghi, allevatori, cuochi, macellai e cacciatori che con noi hanno condiviso corsi di formazione, convegni, seminari o semplici chiacchierate. Persone che, anche se ci hanno dovuto sopportare per ore durante i nostri corsi, ci hanno fatto crescere e ci hanno insegnato molto riguardo situazioni, punti di vista e territori a noi sconosciuti.

Quest’anno abbiamo davvero fatto formazione e docenza su tutti i livelli. Siamo partiti dalle scuole primarie e secondarie grazie ad una collaborazione con il Parco Adda Nord nell’ambito del “Progetto Post-LIFE Scoiattolo rosso”, abbiamo proseguito a livello universitario con un corso a catalogo organizzato dal Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute (MAPS) dell’Università di Padova sul tema “Gestione faunistica e sanitaria delle popolazioni selvatiche” aperto a studenti e professionisti (ringraziamo le colleghe Federica Obber e Giulia De Benedictis per l’organizzazione), fino ad arrivare alla V° edizione del Corso di Perfezionamento in “Fauna Selvatica e Sanità Pubblica” organizzato dal Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie (DIMEVET) dell’Università di Milano.
Nel 2016 è proseguita la collaborazione iniziata nel 2015 con Autostrade per l’Italia relativamente alla formazione dei propri dipendenti sul tema “Rischio biologico e sanitario”.

In ambito faunistico, attraverso la collaborazione con Comprensori Alpini di caccia (VCO2 – Ossola Nord e VC1 – Valle del Sesia) e con associazioni venatorie (FIDC Varese, FIDC Como, FIDC Seregno, FIDC Magenta, FIDC Brescia) sono stati organizzati sia corsi di formazione ad hoc, sia lezioni di taglio prettamente tecnico-veterinario su mandato. A proposito, se qualcuno pensa ancora che i cacciatori siano in diminuzione, forse vale la pena accennare che solo quest’anno abbiamo formato più di 100 cacciatori per la caccia di selezione degli ungulati in quattro corsi differenti, senza contare gli ulteriori discenti dei corsi ai quali abbiamo solo collaborato…

Sono stati organizzati anche due carni-selvaggina_2013-013corsi per Cacciatore formato (uno con FIDC Varese e l’altro con il CA VC1), che hanno avuto rispettivamente la collaborazione del personale veterinario dell’ATS Insubria e dell’ASL di Vercelli, nonché del nostro fidato chef Ugo Facciola del Ristorante Edelweiss di Viceno di Crodo. Nota negativa del 2016 è stata invece non riuscire tutt’ora a registrare presso gli Uffici di Regione Lombardia i nominativi di coloro che avevano svolto il corso prima ancora della normativa regionale, nonostante il programma didattico sia perfettamente sovrapponibile e nonostante l’aggiornamento già svolto a fine 2015. Sono questioni burocratiche ma ce la metteremo tutta per risolverle quanto prima.

Per concludere la parte sulla divulgazione, non dimentichiamo alcuni degli eventi più importanti che ci hanno visto coinvolti in questo 2016:

  • HIT di Vicenza (14 febbraio): due interventi su temi estremamente attuali “Caccia e attività antropiche: chi disturba di più?” e “Leadless: l’approccio sereno e scientifico” organizzati da Armi&Tiro in collaborazione con HFChannel;
  • 51° assemblea UNCZA (1/3 luglio): intervento nell’ambito del convegno “Quale gestione venatoria per il futuro del camoscio alpino?” con la presentazione dal titolo “Indagine stime presenza e prelievi del camoscio alpino”;

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  • Salone del Gusto di Torino – Terra Madre (23 settembre): corso di formazione per studenti della Piazza dei Mestieri sul tema Carni di selvaggina e degustazione di prodotti a cura di Fondazione UNA;

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  • Cremona “Salvaguardare la biodiversità senza ideologie: Il modello di successo della Provincia di Cremona nel controllo delle nutrie” (24 ottobre): tavola rotonda organizzata da Fondazione UNA con la presenza del Ministro Galletti; img-20161026-wa0001
  • Rassegna “Caccia & Country Fishing Expo” presso Fiera di Forlì (27 novembre): talk show televisivo organizzato da Agrilinea sui danni da fauna selvatica e valorizzazione della carne di selvaggina.

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Oltre alle conferenze, c’è stata anche una grossa fetta di divulgazione scritta, fatta di articoli pubblicati soprattutto su “Caccia Alpina” e “Weidmannsheil”, nonché quella svolta attraverso il nostro blog. Quest’anno abbiamo raggiunto cifre impensabili per un sito molto di nicchia: oltre 25.000 visualizzazioni da parte di oltre 20.000 visitatori. L’articolo più letto è stato “Le malattie trasmissibili del cinghiale” con oltre 15.000 visite, seguito dall’articolo “L’effetto boomerang nella gestione del cinghiale” pubblicato nel 2015 e che complessivamente raggiunge quasi le 10.000 visualizzazioni. Altri articoli hanno comunque avuto diverse centinaia di visualizzazioni, come ad esempio “Lupo e Iene e Cani e Pecore e… Bufale: la mistificazione dell’informazione”, “L’Età del capriolo – Valutazione dell’età mediante metodica del cemento secondario” e “Aspetti nutrizionali delle carni di selvaggina: prodotto locale di pregio”.
Non possiamo che ringraziare tutti quelli che ci seguono!

Non è stata ovviamente trascurata la parte scientifica, con la partecipazione a convegni e congressi a livello nazionale e internazionale:

  • X Congresso Italiano di Teriologia (21 aprile 2016 – Acquapendente) con tre presentazioni dal titolo “Presence of 137Cs in wild ungulates in the province of Verbania (Western Center Alps)”, “Respiratory viruses in Alpine chamois in the Western Italian Alps”, “Effects of interspecific interactions: increased hormonal stress response of Apennine chamois (Rupicapra pyrenaica ornata) induced by livestock and red deer (Cervus elaphus)” ed un poster “Wild-living cervids lactation: analysis of metabolic parameters in kid and in milk of adult females in relation to wildlife management”;
  • XXIX° Congresso Società Italiana di Parassitologia SOIPA (Bari – 21/24 giugno): “Detection of giardia duodenalis in free ranging alpine cervids”;
  • 158th EAAE Seminar (Euro-Mediterranean Cooperation in Sustainable Agriculture and Food Security: Policies, Sustainability, Marketing and Trade – 08/09 settembre – Chania, Crete, Greece) con la presentazione “Consumers attitudes towards hunting activity and stated preference for red deer meat:  evidences from a Northern Italian survey” portata dal grandissimo Dott. Eugenio Demartini;
  • Convegno nazionale “La risorsa selvaggina tra ecopatologia, biorischi e sicurezza alimentare” organizzato da SIEF e dal Servizio Sanitario della Regione Emilia Romagna, nel quale sono state portate tre presentazioni: “Buone pratiche venatorie alla base della corretta gestione delle carni di selvaggina”, “Balistica terminale: implicazioni per il benessere animale e la sicurezza alimentare” e “Contaminazione da metalli pesanti e radionuclidi in animali selvatici oggetto di prelievo venatorio” (Clicca qui per scaricare le presentazioni e visualizzare la registrazione della giornata).

Sono state inoltre oggetto di pubblicazione su riviste scientifiche con Impact Factor i seguenti articoli:

  • “Spread and genotype of Toxoplasma gondii in naturally infected alpine chamois (Rupicapra r. rupicapra)” di Formenti N, Gaffuri A, Trogu T, Viganò R, Ferrari N, Lanfranchi P. su Parasitology Research;
  • •“Evaluation of pH in game meat of red deer hunted in autumn in the Western Italian Alps” di Viganò R, Aprico J, Besozzi M, Formenti N, Trogu T, Donazzolo C, Obber F, Ferrari N, Lanfranchi P su “Game meat hygiene – Food safety and security” P. Paulsen, A. Bauer and F.J.M. Smulders (eds.) Wageningen Academic Publishers 2017 (attualmente in stampa).

Il 2016 lo ricorderemo anche per la buona riuscita del progetto “Filiera Eco-Alimentare” coordinato da Ars.Uni.VCO, finanziato da Fondazione Cariplo, e nel quale hanno partecipato l’Università di Milano (con i dipartimenti DIMEVET, VESPA e GESDIMONT) e l’Unione dei Comuni dell’Alta Ossola. Il progetto, iniziato nel 2015, ha formato un centinaio di cacciatori sui requisiti igienico-sanitari delle carni di selvaggina, e nel 2016 ha visto completare l’aspetto della formazione con un bellissimo corso rivolto a cuochi e macellai sulla promozione e valorizzazione del prodotto. Il corso è stato di altissimo livello e ha visto anche la collaborazione del Prof. Valerio Giaccone (Università di Padova), di Fabio Morisetti (Chef – Smoke & Grill consulting e già campione italiano di barbecue), del Dott. Pietroluigi Chiappini (Studio Chiappini di Arona), dell’amico-collega Dott. Mauro Ferri (SIEF), di Antonio Zuffi (cacciatore esperto e appassionato cuoco) e dello chef bi-stellato Marco Sacco (Ristorante Piccolo Lago). Ovviamente il progetto non si è concluso, e grazie anche all’allargamento della componente territoriale interessata alla promozione delle carni di selvaggina e alla ricaduta anche di ordine economico che può generare sul territorio, a fine anno è arrivata la lieta notizia della prosecuzione con la fase 2.0 e con un nuovo progetto dal titolo “PROCESSI DI FILIERA ECO-ALIMENTARE: La gestione di prodotto sostenibile per lo sviluppo dei territori alpini”.

Insomma un 2016 intenso… che ci ha accompagnato per aprire un 2017 che dovrà essere ancor più produttivo sia in formazione che in divulgazione, sia in conoscenza che in sviluppo di progetti. Un 2017 per il quale abbiamo già pensato alcune nuove iniziative che vi sveleremo a breve…

Auguri a Tutti!!