Corso Abilitazione Caccia Collettiva Cinghiale – FIDC Magenta

Il Nucleo FIDC di Magenta, in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet, organizza il “Corso per l’abilitazione a Caposquadra per la caccia collettiva al cinghiale”, conforme al Decreto della DGA Regione Lombardia n. 2092 del 19/02/2018 e relativi allegati.

Le lezioni, si svolgeranno presso la sede del Nucleo FIDC di Magenta, in Via Cadorna a Magenta, nelle giornate di martedì e giovedì, a partire da martedì 29 maggio.

Il corso della durata complessiva di 30 ore, risponde ai requisiti ISPRA e alle recenti indicazioni di Regione Lombardia.

Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 22 maggio a fidcnucleomagenta@gmail.com.

Per ulteriori informazioni, cliccate qui.

Locandina Corso Cinghiali Magenta 2018.jpg

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Corso Abilitazione caccia di Selezione – Fidc Seregno

Prenderà il via lunedì 7 maggio presso la sede di FIDC di Seregno (MB) il corso per l’abilitazione alla caccia di selezione a capriolo, camoscio, cervo, daino, muflone e cinghiale, organizzato in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet.

Il corso della durata complessiva di 84 ore, suddivise in 50 di lezione teorica in aula, 18 di esercitazione pratica in aula e 16 di esercitazione pratica in campo risponde ai requisiti ISPRA e alle recenti indicazioni di Regione Lombardia.

Il corso si svolgerà nelle serate di lunedì e mercoledì a Seregno in via Alessandria angolo via Porada, e sono previste uscite teoriche/pratiche da svolgersi fuori sede.

Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 30 aprile telefonando alla segreteria al numero 349-6061989, oppure scrivendo a info@alpvet.it

Locandina Corso Selezione_2018

Meating Food – Volume I – Villa Olimpia

Giovedì 19 aprile a Verbania, presso Villa Olimpia, ha preso il via la rassegna “Meating Food”, serate di tradizione e innovazione in cucina in cui alcuni ristoranti della Provincia di Verbania sono resi disponibili a sperimentare e ad interpretare i prodotti della Filiera Eco-Alimentare, abbinandoli ai prodotti locali ossolani.

Il progetto Filiera Eco-Alimentare dà avvio alla certificazione sanitaria ed igienica delle carni selvatiche ossolane contribuendo all’economia locale e dando chiarezza ed importanza a tutta la filiera, investendo su controllo, sostenibilità, salubrità, bontà delle carni, attenzione all’ecologia e ai valori del territorio. Oggi, grazie ad una specifica formazione del mondo venatorio e alla creazione di una filiera controllata delle carni di selvaggina, è possibile gustare un prodotto sano, nutriente, etico e indiscutibilmente delizioso. Nuove modalità di cottura a bassa temperatura o preparazioni a crudo, quali carpaccio e tartare, permettono di assaporare appieno la tenerezza e il delicato sapore di queste carni, sapore capace di incuriosire e sorprendere.

L’apertura dell’evento è stata gestita da Cooking for Alp, che grazie agli Chef Ugo Facciola del Ristorante Edelweiss di Viceno di Crodo, Matteo Sormani del ristorante Walser Schtuba di Riale di Formazza e Fabio Pizzicoli della Fabbrica del Buongusto di Crevoladossola, con la collaborazione di molti altri cuochi e produttori locali, hanno servito pietanze che esaltavano le caratteristiche organolettiche delle carni di selvaggina selvatica.

Dopo un aperitivo a buffet con salumi e formaggi del circuito Km0.menu, Riccardo Milan, professore dell’Alberghiero di Stresa, giornalista e blogger (www.allappante.it), ha introdotto la serata illustrando il menù e le tecniche di preparazione. Roberto Viganò, responsabile scientifico del progetto Filiera Eco-Alimentare, ha quindi illustrato brevemente il progetto e le modalità con cui si è arrivati alla certificazione del prodotto selvaggina cacciata, presentando anche le caratteristiche nutrizionali e salutistiche del prodotto.

Notevole l’apertura con un prosciutto di cinghiale fumè, cotto in bassa temperatura, accompagnato con un ottimo burro alle erbe spontanee.

ProsciuttoCinghiale

A fare compagnia al prosciutto, una delicata tartare di cervo, con uovo di quaglia.

Tartare Cervo

Sono seguiti dei plin di cervo e sedano rapa.

Plin di cervo

Per arrivare al piatto principe della serata: sella di camoscio della Valle Anzasca (Macelleria Maffeis) alla grappa.

La carne di camoscio, se proveniente da un animale prelevato in maniera ineccepibile e gestito con cura, rappresenta a nostro giudizio la carne migliore tra quelle cacciate, e ieri ne abbiamo avuta ulteriore dimostrazione. Tant’è che anche il nostro amico Marcello, da buon macellaio, ha deciso di pulire bene anche le ossicina della sella…

SellaCamoscio_Disossata

La serata si è chiusa con un elegante torta al miele di rododendro con gelato Valdossola al gusto di latte fresco di montagna e gocce di zabaione.

Dolce_Villa Olimpia

Ora occorrerà attendere per i prossimi eventi in programma a maggio e giugno, a cui vi aspettiamo numerosi:

  • “Anima selvatica e dieta ragionata Kousmine” – venerdì 4 maggio presso il ristorante Edelweiss di Viceno di Crodo;
  • “Lo chef, le nuove tecniche a bassa temperatura e i prodotti dell’Ossola” – venerdì 11 maggio presso il ristorante Marconi di Crodo;
  • “Dalla caccia alla pesca” – venerdì 18 maggio presso il ristorante Da Sciolla di Domodossola
  • “Selvaggina ed erbe spontanee” – venerdì 25 maggio presso il ristorante Walser Schtuba di Riale di Formazza
  • “La Valle Anzasca: prodotti locali e selvaggina” – venerdì 15 giugno presso ristorante Passo Baranca di Bannio Anzino

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