StambeccoOrobie: annunciati i vincitori del Contest Fotografico

È terminato con successo il contest fotografico del progetto “StambeccoOrobie” di cui AlpVet è partner scientifico. Il progetto ha visto la partecipazione entusiasta degli escursionisti che durante i mesi estivi hanno frequentato i sentieri delle Orobie ed hanno mostrato grande interesse nei confronti di questo splendido ungulato.

Dopo la presentazione avvenuta a Giugno, in 5 mesi, sono pervenuti ben 612 scatti fotografici e la pagina facebook è stata seguita da oltre 1.000 persone con più di 350.000 visualizzazioni. Ogni immagine pervenuta ed ogni autore si è reso partecipe di uno straordinario percorso che ha permesso di raccogliere numerose testimonianze e curiosità legate alla presenza dello stambecco sulle Orobie Bergamasche a 30 anni dalla sua prima reintroduzione all’interno di questo territorio (1987).

Dopo un’attenta e non semplice selezione, visto il gran numero di fotografie pervenute e like ricevuti sulla pagina Facebook del progetto, la giuria tecnica ha presentato il 10 dicembre l’attesa lista dei vincitori.
Complessivamente il Contest Fotografico ha premiato le prime 10 fotografie classificate, alle quali si aggiungono 3 menzioni speciali, la classifica “like” (7 premi) ed infine 12 premi scelti ad estrazione per un totale di 32 autori premiati!

La selezione delle fotografie è stato un lavoro di squadra dove ogni componente ha espresso la propria specifica esperienza e professionalità. Come criterio generale di valutazione sono state premiate le immagini che sono riuscite ad esprimere meglio e a sintetizzare la tecnica fotografica e le particolarità faunistiche della specie.

L’appuntamento per la premiazione, alla quale tutti i vincitori in elenco delle varie classifiche sono invitati, è fissato per martedì 19 dicembre alle ore 19.00 presso il Palamonti a Bergamo.

Per maggiori informazioni www.stambeccoorobie.it

Classifica finale dei vincitori:

  1. Dario Bonzi, fotografia n. 209 scattata a Maslana
  2. Giovanni Guidi, fotografia n. 88 scattata alla Diga del Curò
  3. Francesco Guffanti, fotografia n. 134 scattata a Maslana
  4. Franco Sirtoli, fotografia n. 197 scattata a Fiumenero
  5. Edoardo Marcolongo, fotografia n. 231 scattata al Passo d’Aviasco
  6. Roberto Dennunzio, fotografia n. 118 scattata a Maslana
  7. Marcello Bassis, fotografia n. 554 scattata all’Osservatorio di Maslana
  8. Mirco Bonacorsi, fotografia n. 23 scattata al Lago di Gelt
  9. Marco Pendezza, fotografia n. 66 scattata al Rifugio Brunone
  10. Nicola Beretta, fotografia n. 336 scattata al Passo dei Camosci

Menzioni speciali:

  1. Neva Gonnella, fotografia n. 37 scattata al Rifugio Coca come ‘Autore più giovane’
  2. Arianna Milesi, fotografia n. 443 scattata al Rifugio Benigni come ‘“Immagine più creativa’
  3. Matteo Rodari, fotografia n. 73 scattata a Maslana, come ‘Immagine più simpatica’

Classifica ‘like’ (comprensivi dei Like sulle condivisioni) al 30/11/2017:

  1. Francesco Mazza, fotografia n. 64, scattata salendo verso il Rifugio Coca (totale Like 473)
  2. Pier Cossetti, fotografia n. 574, scattata a Maslana (totale Like 378)
  3. Gianantonio Leoni, fotografia n. 333, scattata ai piedi del Pizzo del Diavolo di Malgina (totale Like 328)
  4. Claudio Ranza, fotografia n. 159, scattata all’ingresso della Valmorta (totale Like 317)
  5. Ruggero Sorlini, fotografia n. 557 scattata dalla cima del Pradella (totale Like 281)
  6. Luigi Riboli, fotografia n. 257 scattata salendo verso il Pizzo Coca (totale Like 217)
  7. Davide Maninetti, fotografia n. 84, scattata nei pressi del Monte Aga (totale Like 200)

 Infine i vincitori dei 12 premi ad estrazione:

  1. Enrico Marino, fotografia n. 593
  2. Marco De Paoli, fotografia n. 103
  3. Fabio Benzoni, fotografia n. 94
  4. Luca Pendezza, fotografia n. 331
  5. Stefano Bonzanni, fotografia n. 249
  6. Valerio Tiraboschi, fotografia n. 359
  7. Veronica Quarenghi, fotografia n. 123
  8. Alfredo Ferrari, fotografia n. 355
  9. Matteo Maronza Carlessi, fotografia n. 151
  10. Tina Clemente, fotografia n. 438
  11. Monica Baretti, fotografia n. 276
  12. Fabio Pigoli, fotografia n. 281

 

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Bando per la proibizione ad uso veterinario del Diclofenac, un farmaco che uccide gli avvoltoi

La Fondazione per la Conservazione degli Avvoltoi (VCF), la SEO / BirdLife, SPEA (BirdLife in Portogallo), BirdLife Europe, il WWF e la LIPU – rilanciano una campagna per vietare il Diclofenac veterinario in Europa, ed in particolare in Spagna, Italia e Portogallo, quei Paesi dove vivono la maggior parte degli avvoltoi europei. Questo farmaco antinfiammatorio, al momento ritenuto innocuo per gli esseri umani, può potenzialmente uccidere gli avvoltoi. Il suo uso veterinario non è indispensabile, in quanto esistono altrettanto efficaci alternative in campo zootecnico.

Questo argomento era già stato trattato nel nostro blog 3 anni fa, con uno dei primi articoli pubblicati, e ci sembra assolutamente doveroso riprendere l’informativa che è arrivata nei giorni scorsi via mail e divulgarla a tutti i nostri contatti.
La Società Italiana di Ecopatologia della Fauna (SIEF) e lo Studio AlpVet hanno firmato la petizione per il divieto dell’uso veterinario del Diclofenac in Europa, e invitiamo tutti i colleghi veterinari, gli allevatori e chiunque abbia a cuore questo problema di attivarsi a fare altrettanto.

La nuova campagna della VCF, con un sito web dedicato e una petizione che auspica il supporto dei cittadini (http://www.banvetdiclofenac.com/it/iniziazione/), riunisce tutte le informazioni aggiornate sull’approvazione, la commercializzazione e i rischi posti dal Diclofenac in Europa e lancia un chiaro appello alla società civile per mobilitare e proteggere gli avvoltoi europei. La VCF e altre organizzazioni, insieme alla campagna lanciata sui mezzi di comunicazione, stanno attuando azioni specifiche sia a livello nazionale che a livello europeo (con documenti indirizzati alle associazioni veterinarie, agricole e zootecniche, ai governi regionali e alla Commissione Europea) per cercare di portare le amministrazioni competenti alla decisione di vietare l’uso veterinario del Diclofenac.

Gli avvoltoi possono essere esposti al farmaco alimentandosi di carcasse di animali precedentemente trattati con questo farmaco veterinario. Il suo effetto letale sugli avvoltoi è stato ampiamente documentato nel subcontinente indiano, dove la presenza di Diclofenac nell’1% delle carcasse di vacche abbandonate ha portato all’imminente estinzione – parliamo di una popolazione di oltre 70 milioni di individui con un declino del 99% – di cinque specie di avvoltoi. Il suo uso è ora vietato in India, Nepal, Bangladesh, Iran e Pakistan, e questo ha rallentato il declino degli avvoltoi, che in questi Paesi svolgono un ruolo fondamentale anche per la salute umana.
Malgrado questa catastrofe, l’uso veterinario di Diclofenac è consentito sia dall’Unione Europea che dai governi nazionali di Spagna e Italia. In Portogallo, le autorità stanno valutando una richiesta di autorizzazione. Nel 2014, stimolata da una precedente campagna di sensibilizzazione, l’Agenzia Europea del Farmaco ha riconosciuto questa potenziale minaccia, ma non ha preso decisioni definitive.
Recentemente l’Agenzia Spagnola dei medicinali e dei prodotti sanitari (AEMPS), ha concluso che ogni anno potrebbero morire circa 6.000 grifoni a causa del Diclofenac. Ciò significa un declino annuo di oltre il 7% della popolazione spagnola, la più importante a livello europeo.

La proibizione dell’uso veterinario del Diclofenac non è solo questione di buon senso, ma anche di diritto. Il principio di precauzione, che richiede di eliminare i rischi inutili, regola in Europa tutte le normative in materia di conservazione dell’ambiente. Autorizzare un farmaco con un potenziale effetto mortale su specie che dovremmo proteggere, riteniamo non sia una misura coerente con questo obbligo normativo.

Gli avvoltoi hanno il ruolo di rimuovere gli scarti della natura. Non uccidono, mangiano carne di altri animali morti; contribuiscono così a ridurre la diffusione delle malattie ed eliminano la necessità di trattamento e incenerimento di migliaia di tonnellate di residui di animali ogni anno, facendo risparmiare milioni di euro per la gestione dei rifiuti e permettendo di evitare l’emissione di centinaia di migliaia di tonnellate di CO2 ogni anno.
Eppure sono uno dei gruppi uccelli più minacciati sul pianeta, con 16 delle 23 specie a grave rischio di estinzione. In questo contesto, Spagna e Italia hanno un ruolo fondamentale nella loro conservazione, in quanto accolgono oltre il del 95% degli avvoltoi monaci e dei grifoni europei.
Il destino e la sopravvivenza degli avvoltoi, in quanto specie a rischio di estinzione, dipendono dall’impegno e dalla mobilitazione dei cittadini europei e della loro leadership politica.

La campagna www.banvetdiclofenac.com spera di raggiungere questo risultato.

Per ulteriori informazioni, contattare: diclofenac@4vultures.org

Maggiori approfondimenti visitando il sito della campagna http://www.banvetdiclofenac.com/it/iniziazione/

Selvatici e buoni… a tavola – 4 cene per 4 carni diverse – Bergamo

Nell’ambito del Progetto “Selvatici e Buoni – una filiera alimentare da valorizzare”, in collaborazione con ASCOM Bergamo, PromoSerio e SlowFood Bergamo – Valli Orobiche, i terranno presso alcuni ristoranti 4 cene in cui il tema centrale sarà di volta in volta la carne di selvaggina.

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Si partirà mercoledì 8 novembre con “Il Cervo… in città” presso l’Osteria Al Gigianca (Via Broseta, 113 – Bergamo), seguirà quindi mercoledì 15 novembre con “Il Daino… alla selva” presso Trattoria Gastronomica Selva di Gelso (Via Taramelli, 3 – Clusone),  proseguendo mercoledì 22 novembre con “Il Cinghiale… al lago” presso Ristorante Bellavista (Via Gargarino, 23 – Riva di Solto) e concludendo giovedì 30 novembre con “Il Camoscio… in valle” presso Ristorante Peccati di Gola (Loc. Ponte Formello – Vilminore di Scalve).

Per informazioni, scarica qui la locandina.

Buona degustazione!

Corso Cacciatore Formato – FIDC Magenta – 2° Edizione – 30 ott/14 nov 2017

Considerando la grande partecipazione alla I° edizione del Corso per cacciatore formato, il Nucleo FIDC di Magenta con il patrocinio e la collaborazione dell’ATS Città Metropolitana di Milano e lo Studio Associato AlpVet organizza per le giornate del 30 ottobre, 6, 9, 13 e 14 novembre una seconda edizione del corso per l’abilitazione alla qualifica di cacciatore formato ai sensi del Reg. CEE 852 e 853 del 2004  e DGR Regione Lombardia X/2612 del 7 luglio 2014.

Il corso è aperto non solo a coloro i quali vogliano acquisire la qualifica di cacciatore formato e successiva registrazione presso i registri dell’ATS, ma anche a coloro i quali vogliano migliorare la gestione e l’utilizzo delle carni sia di piccola che di grande selvaggina.

Le lezioni del corso si terranno presso la sede del Nucleo FIDC di Magenta in via Cadorna 12 a Magenta, dalle ore 20,00 alle ore 23,00.
La lezione pratica, con degustazione di prodotti a base selvaggina, si terrà presso l’Agriturismo Cascina Riazzolo ad Albairate il 14 novembre, a partire dalle ore 18,30.

Per informazioni sul programma visitate il sito www.federcaccianucleomagenta.it.
Per iscrizioni scrivere a fidcnucleomagenta@gmail.com oppure contattare Sig Garavaglia Dario cell. 3313406532 – Sig Pardo Paolo cell. 3487812434.

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Progetto “Selvatici e buoni” – Corso Cacciatore Formato – Bergamo 19-25 ottobre 2017

Nell’ambito del Progetto “Selvatici e Buoni: una filiera alimentare da valorizzare”, è previsto lo svolgimento di un Corso per il Conferimento dell’attestato di “Persona Formata” ai sensi del Reg. (CE) 852-853 del 2004 e DGR Regione Lombardia X/2612 del 07/11/2014 gratuito per i soci del Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche, partner di progetto.

Il corso di formazione è organizzato in collaborazione con Fondazione UNA, Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo, Facoltà Medicina Veterinaria Università degli Studi di Milano, Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e Studio Associato AlpVet, con il patrocinio dell’ATS di Bergamo.
Al termine del corso è prevista una verifica dei risultati raggiunti mediante un test scritto e rilascio di attestato in caso di esito positivo.

LocandinaCorsoII

Il corso si svolgerà presso la Sede di Federcaccia Bergamo, in via Serassi 13, Bergamo, secondo il seguente programma:

Lunedì 16 ottobre – Ore 20.00/23.00
Prof. Paolo Lanfranchi – DIVET Università degli Studi di Milano 
Presentazione del corso
L’etica venatoria e la qualità delle carni nell’attuale contesto alpino
Dott. Giulio Loglio – ATS Bergamo
Piani di monitoraggio e controllo della fauna selvatica
Il “Pacchetto igiene”: Interpretazione e applicazione nel contesto venatorio dei Reg. CE 852, 853, 854 del 2004 e normativa regionale (Del. X/2612 del 7 nov. 2014)
Ruolo, compiti e responsabilità del ‘cacciatore formato’ come operatore del settore alimentare

Giovedì 19 ottobre – Ore 20.00/23.00
Dott. Roberto Viganò – Studio Associato AlpVet
Tipologia di caccia e modalità di abbattimento
Implicazione sulla qualità delle carni: stress e qualità delle carni
La balistica terminale
Modalità di manipolazione, dissanguamento, eviscerazione e trasporto della carcassa

Sabato 21 ottobre settembre (Presso Centro Lavorazione Selvaggina Magri – Chiuduno) – Ore 09.00/13.00
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet
Dott.ssa Martina Besozzi – Studio Associato AlpVet
Esercitazione pratica: corretta eviscerazione e trattamento della carcassa
Riconoscimento dei visceri e delle principali lesioni
Modalità di sezionamento della carcassa e riconoscimento delle varie porzioni di carne

Lunedì 23 ottobre – Ore 20.00/23.00
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet
Dott. Antonio Sorice – Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva

Approfondimenti di anatomia e quadro fisiologico/comportamentale delle specie di grossa selvaggina oggetto di prelievo venatorio
Valutazione della salute dell’animale in vita
Principali malattie infettive ed infestive della selvaggina

Mercoledì 25 ottobre (Presso Ristorante La Selva – Clusone) – Ore 19.30/22.30
Chef Ivano Gelsomino
La ristorazione e le carni di selvaggina

PER ISCRIZIONI
Comprensorio alpino di caccia Prealpi Bergamasche
Tel. 035.321084
ca.prealpibergamasche@hotmail.it
Maurizio Volpi 347.5209322

Scarica qui il modulo di iscrizione.

PER INFORMAZIONI:
Segreteria Federcaccia Bergamo
Tel. 035.225379

IV Congresso Nazionale Ecopatologia Fauna Selvatica – Domodossola 11-13 ottobre 2017

A partire da mercoledì 11  ottobre, dalle ore 14,00 presso la Sala conferenze dell’Unione dei Comuni dell’Ossola in via Romita, si terrà il IV° Congresso nazionale di Ecopatologia della Fauna organizzato dalla Società Italiana di Ecopatologia della Fauna (SIEF), in collaborazione con l’Associazione Teriologica Italiana (ATIt), il Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO) e la Società Italiana di Patologia Ittica (SIPI), e con il patrocinio della Provincia Verbano Cusio Ossola, del Comune di Domodossola, dell’Associazione per lo sviluppo della cultura, degli Studi Universitari e della ricerca nel Verbano Cusio Ossola (ARS.UNI.VCO), del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano (DiMeVet) e dell’Ente di Gestione delle Areee Protette dell’Ossola.SIEF_2017

Qui è possibile scaricare il programma definitivo dell’evento, che si chiuderà venerdì 13 ottobre. Seguirà un’uscita presso l’Alpe Devero nella mattinata di sabato 14 ottobre.

Lo Studio AlpVet, oltre ad essere parte attiva nell’organizzazione del congresso, sarà presente con diverse comunicazioni nell’ambito dei vari temi trattati durante la conferenza.

Ecco l’elenco delle comunicazioni e relativi autori:
Monitoring of pseudotuberculosis in an Italian population of Alpine chamois (Rupicapra r. rupicapra): preliminary results – Besozzi M., Ballocchi E., Cazzola P., Viganò R.
Hepatitis E virus in wild ungulates: serological evidence in chamois and red deer in the Alps and genetic assessment of viral variants in Europe – Martelli W., Trogu T., Ferrari N., Formenti N., Viganò R., Pedrotti L., Luzzago C.
Prevalence of zoonotic pathogens and epidemiological role of hunted Alpine wild ruminants – Trogu T., Formenti N., Ferrari N., Viganò R., Luzzago C., Giangaspero A.,
Lanfranchi P.
Alpine galliformes, domestic birds and introductions for hunting: sanitary and management risk factors – Viganò R., Rotelli L., Formenti N., Cerutti M.C., Citterio C., Lanfranchi P.
– Characterisation of wild game meats: from animal welfare to nutritional, organoleptic and hygienic quality – Viganò R., Chiappini P.L., Demartini E., Gaviglio A., Corradini A., Cottini A.
Evaluation of pH levels in wild game meat in relation to correct management and good hygienic practices -Riccardi F., Viganò R., Corradini A., Lanfranchi P., Iametti S.
Presence of Cs–137 in wild ungulates of Ossola Valley (VB) – Ballocchi E., Viganò R., Deltito C., Deevasis M., Desiato R., Besozzi M., Cazzola P.
– Evaluation of post-mortem temperatures in hunted gameViganò R., Corradini A.F., Riccardi F, Besozzi M. , Venturato A., Maccagno R.
– Survey on the presence of ticks and related tick-borne pathogens in Ossola Valley, Piemonte Region, North-Western Italy – Pistone D., Pajoro M., Novakova E., Vicari N., Gaiardelli C., Viganò R., Luzzago C., Montagna M., Lanfranchi P.

Progetto “Selvatici e Buoni” – Corso Cacciatore Formato

Nell’ambito del Progetto “Selvatici e Buoni: una filiera alimentare da valorizzare”, è previsto lo svolgimento di un Corso per il Conferimento dell’attestato di “Persona Formata” ai sensi del Reg. (CE) 852-853 del 2004 e DGR Regione Lombardia X/2612 del 07/11/2014 gratuito per i soci del Comprensorio Alpino Valle Borlezza, Valle di Scalve e Prealpi Bergamasche, partner di progetto.

Il corso di formazione è organizzato in collaborazione con Fondazione UNA, Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo, Facoltà Medicina Veterinaria Università degli Studi di Milano, Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e Studio Associato AlpVet, con il patrocinio dell’ATS di Bergamo.
Al termine del corso è prevista una verifica dei risultati raggiunti mediante un test scritto e rilascio di attestato in caso di esito positivo.Locandina corso 22.09 DEFINITIVA_Tagliata.jpg

Il corso si svolgerà presso la Comunità Montana di Clusone (BG)in via S. Alessandro 74, secondo il seguente programma:

Venerdì 22 settembre – Ore 19.30/22.30
Prof. Paolo Lanfranchi – DIVET Università degli Studi di Milano 
Presentazione del corso
L’etica venatoria e la qualità delle carni nell’attuale contesto alpino
Dott. Giulio Loglio – ATS Bergamo
Piani di monitoraggio e controllo della fauna selvatica
Il “Pacchetto igiene”: Interpretazione e applicazione nel contesto venatorio dei Reg. CE 852, 853, 854 del 2004 e normativa regionale (Del. X/2612 del 7 nov. 2014)
Ruolo, compiti e responsabilità del ‘cacciatore formato’ come operatore del settore alimentare

Martedì 26 settembre – Ore 20.00/23.00
Dott. Roberto Viganò – Studio Associato AlpVet
Tipologia di caccia e modalità di abbattimento
Implicazione sulla qualità delle carni: stress e qualità delle carni
La balistica terminale
Modalità di manipolazione, dissanguamento, eviscerazione e trasporto della carcassa

Giovedì 28 settembre – Ore 20.00/23.00
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet
Dott. Antonio Sorice – Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva

Approfondimenti di anatomia e quadro fisiologico/comportamentale delle specie di grossa selvaggina oggetto di prelievo venatorio
Valutazione della salute dell’animale in vita
Principali malattie infettive ed infestive della selvaggina

Sabato 30 settembre (Presso Centro Lavorazione Selvaggina Serpellini – Sovere) – Ore 09.00/13.00
Dott. Luca Pellicioli – Studio Associato AlpVet
Dott.ssa Martina Besozzi – Studio Associato AlpVet
Esercitazione pratica: corretta eviscerazione e trattamento della carcassa
Riconoscimento dei visceri e delle principali lesioni
Modalità di sezionamento della carcassa e riconoscimento delle varie porzioni di carne

Lunedì 2 ottobre (Presso Ristorante La Selva – Clusone) – Ore 19.30/22.30
Chef Ivano Gelsomino
La ristorazione e le carni di selvaggina

PER ISCRIZIONI
Comprensorio alpino di caccia Valle di Borlezza:
Sig. Dubiensky 348.5518876 – valleborlezza@virgilio.it
Comprensorio alpino di caccia Valle di Scalve:
Sig. Pier Duci 331.3406532 – cavallediscalve@gmail.com
Circolo UNCZA Valli Orobiche
Sig. Danilo Frosio 347.2951903
Sig. Marco Bonaldi 339.2167214